POLITICA
Castelfranco in Miscano: Socialismo o barbarie?
La Provincia è solo un’eventualità, quella che De Caro ha messo in campo è in realtà una operazione molto più alta ed ambiziosa, una finissima operazione di ingegneria politica volta ad aprire la strada alla riunificazione dei reduci del Garofano nella nuova Forza Italia di Marina
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Umberto Del Basso De Caro ha dato conto della sua candidatura alla carica di sindaco di Castelfranco in Miscano rivendicando di essere uomo di partito, ragione per la quale non avrebbe potuto sottrarsi alla chiamata ricevuta, evidentemente, da se stesso.
Un uomo di partito – ha detto – non guarda al prestigio della carica ma a ciò che conta per il partito. Insomma, è tale la portata politica della contesa amministrativa nel piccolo comune fortorino che in assenza di alternative valide il Pd si è visto costretto a ricorrere al suo più autorevole riferimento. D’altro canto stiamo pur sempre parlando del paesello della segretaria provinciale e il partito, come detto, viene prima di tutto. Anche, evidentemente, del diritto dei cittadini di Castelfranco di essere governati da un compaesano, da un sindaco che ha a cuore le sorti del paese, che ne conosce i problemi, che ne percorre ogni giorno vicoli e contrade.
Anzi, a ben vedere quei cittadini dovrebbero sentirsi lusingati e riconoscenti per il fatto che un pezzo da novanta come l’avvocato De Caro abbia deciso di sacrificarsi per loro, di porre a servizio della loro piccola comunità una storia politica di almeno quattro decenni, le sue competenze, la sua leadership, il suo carisma. Sapranno essere riconoscenti, ne siamo certi.
I soliti malpensanti in malafede sostengono che De Caro, vestita la fascia tricolore, potrà puntare serenamente a quella azzurra, ovvero alla Presidenza della Provincia, potendo contare sul sostegno del centrodestra a cui concederà, fra un anno, il candidato alla fascia tricolore del capoluogo. Le larghe intese contro Mastella teorizzate dall’onorevole Rubano solo poche settimane fa.
Non fa una piega, ma per quanto logica questa lettura appare oggettivamente riduttiva e fuorviante. La Provincia è una eventualità, quella che De Caro ha messo in campo è in realtà una operazione molto più alta ed ambiziosa, una finissima operazione di ingegneria politica la cui finalità è quella di lanciare un chiaro messaggio al Paese in vista delle elezioni politiche del prossimo anno, anticipando e favorendo la metamorfosi di Forza Italia secondo i dettami del casato di Arcore.
La verità inconfessabile è che Umberto Del Basso de Caro è già il riferimento della famiglia Berlusconi nel Sannio, l’uomo nuovo su cui Forza Italia punterà alle prossime elezioni politiche, il leader a cui Rubano ha dovuto ‘giurare fedeltà’ in cambio di un seggio blindato anche nella prossima legislatura.
Le larghe intese sono dunque un diversivo, l’obiettivo è quello di partire da Castelfranco per aprire la strada alla riunificazione dei reduci del Garofano nella nuova Forza Italia plasmata da Marina, nella riscoperta dell’insegnamento del grande Bettino. Socialismo o barbarie.




