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Castelfranco in Miscano al voto: tra candidati ‘eccellenti’ e programmi elettorali identici
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Nel centro fortorino ci sono nove candidati a sindaco alla guida di altrettante liste. Ma tra le sei ‘civette’ spuntano anche programmi fotocopia.
Castelfranco in Miscano, con i suoi poco più di 600 aventi diritto al voto, è sempre più sotto i riflettori in vista delle elezioni amministrative del 24 e 25 maggio. A catalizzare inizialmente l’attenzione è stata la candidatura, per molti versi sorprendente, di Umberto Del Basso De Caro alla carica di sindaco, in sfida con il primo cittadino uscente Andrea Giallonardo e con l’outsider Dionigi Verrilli. Una discesa in campo, quella del ‘deus ex machina’ del Pd sannita,che appare chiaramente inserita nelle dinamiche politiche più ampie, in vista dell’elezione autunnale del prossimo Presidente della Provincia di Benevento.
Successivamente, con minore clamore ma senza stupire più di tanto, è arrivata la presentazione di ben sei liste “civetta”. Si tratta di liste che permettono a militari ed esponenti delle forze dell’ordine di usufruire di un mese di aspettativa retribuita candidandosi nei comuni con meno di mille elettori. Un fenomeno ormai noto, che continua però a sollevare perplessità.
E’ di tutta evidenza che le liste farlocche propongono programmi elettorali ‘fantasmi’ utili sono alla burocrazia elettorali e spendibili in qualsiasi paese italiano. Non hanno alcuna attinenza con le esigenze di Castelfranco in Miscano, non ne conoscono le esigenze non ne promettono soluzioni. Ma di tutto ciò ci si potrebbe anche non stupire, visto che uno dei motivi che allontanano i cittadini dalla politica è proprio il conformismo delle forze in campo che, troppo spesso, si assomigliano anche se non si pigliano.
Quel che, invece, risulta sicuramente più sorprendente è che ad una analisi più attenta, in cerca di qualche minuzia che potesse differenziare le varie liste in campo, si scopre che per due tra esse è davvero impossibile scorgere anche una virgola di diversità, tanto sono simili i propositi. Anzi, a dirla tutta,i programmi elettorali delle liste ‘Progetto Popolare’ e ‘Insieme Ancora’ risultano perfettamente sovrapponibili.
Vien da pensare che la sintonia programmatica dei rispettivi candidati sindaci, Carlo Mancino e Marco Lopes, sia tale da aver la medesima visione per Castelfranco in Miscano e per i suoi abitanti su tante questioni, anche perché “il programma è il prodotto di un attento esame del territorio che ha visto la partecipazione delle diverse realtà locali”. Su ‘Sanità e sociale’i due candidati sono concordi nel chiedere “un centro di primo soccorso, poiché in un paese civile è impensabile rischiare la vita aspettando l’ambulanza”. Chiaro e coinciso il proposito su ‘Ambiente e sanità’: “Saremo intransigenti sul controllare, monitorare e reprime qualsiasi atto illecito sul nostro territorio comunale in fatto di salvaguardia ambientale”.La similitudine è perfetta, inclusa qualche imperfezione grammaticale, come l’uso di “sul controllare” invece del più corretto “nel controllare”. Ma sono quisquiglie.
In materia di ‘Scuola e cultura’ si ravvisa qualche momento di confusione. I programmi parlano addirittura di “incremento demografico” in un territorio che da anni registra un costante calo della popolazione. Bene il proposito di far diminuire del 50% la bolletta elettrica dei residenti, qualche perplessità può destarla la modalità per raggiungere tale obiettivo. Ma mai disperare. Sul ‘Commercio e artigianato’ c’è l’unica sbavatura tra i due programmi poiché in uno c’è il proposito di realizzare “parcheggi e completamento della viabilità ordinaria” rigo che deve essere improvvidamente saltato nell’altro programma oppure, forse, ci si è resi conto che a Castelfranco in Miscano non deve essere proprio pressante la problematica dei parcheggi.
C’è da accogliere con soddisfazione e ottimismo il proposito che vuole il paese fortorino un “vero centro di attrazione turistica” addirittura azionando “politiche volte ad incentivare un turismo stabile invertendo la tendenza di un turismo mordi e fuggi”. Nel caso l’obiettivo fosse raggiunto dai candidati sindaco, Castelfranco potrebbe essere un case history per tutti i centri del Sannio a partire dal comune capoluogo.
Nel paragrafo ‘Trasporti, mobilità e sicurezza’ si ripresenta il problema dei parcheggi, che evidentemente è stata davvero avvertita dai candidati come una problematica che assilla i cittadini di Castelfranco. In materia di ‘Sport’ si mettono le mani avanti e si fa già presente che “sarà necessaria la collaborazione con i privati nei casi in cui l’amministrazione non riesca a far fronte alle spese”. Infine, ma non da ultimo, per le risorse umane ci si propone di non avere nessun emolumento (così non si chiedono soldi per la politica)” e in alternativa il 50% – si immagina dei compensi per gli amministratori – sarà “immagazzinata” in un salvadanaio da devolversi poi a cittadini in difficoltà economica. Infine, nel tentativo di intercettare il consenso dei più giovani (e delle loro famiglie), entrambi i candidati a sindaco propongono l’istituzione della “festa della Befana”, con un dono per i bambini tra i 3 e i 9 anni. Una scelta, però, che potrebbe lasciare qualche interrogativo tra i genitori dei più piccoli o dei poco più grandi, ma che resta, nel complesso, un dettaglio.
Ciò che più conta è la ‘visione comune e sovrapponibile’ che le due liste hanno per Castelfranco in Miscano. Quanto meno, se i candidati sindaci e i consiglieri delle due liste verranno eletti non avranno motivi di scontro.



