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Rotary, il 29 aprile al Palmieri Rampone Polo un convegno sulla prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili
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Proseguono gli eventi pensati per il cittadino e volti soprattutto alla prevenzione, promossi dal Rotary Club Benevento presieduto da Raffaele Pilla. Mercoledì 29 aprile alle 9:00 è in programma all’istituto superiore ‘Palmieri Rampone Polo’ di Benevento l’evento “Mi informo, mi proteggo, mi controllo”.
Il “Progetto” ha, come obiettivo, la Prevenzione delle Infezioni Sessualmente trasmesse, l’educazione all’affettività e alla sessualità, andando a colmare una lacuna educativa, attraverso un’attività di sensibilizzazione, orientamento ed educazione rivolta ai ragazzi in età adolescenziale, a partire dai 16 anni, nelle Scuole Superiori.
Che cosa si intende quando si parla di Malattie Sessualmente trasmissibili (MST) o Infezioni Sessualmente trasmesse (IST)? Si tratta di malattie il cui contagio avviene attraverso i contatti sessuali non protetti. Negli ultimi 20 anni, è stato riscontrato in tutto il mondo, un aumento globale delle Malattie a trasmissione Sessuale (IST), in particolare nei Paesi sviluppati, come in Europa.
La maggior parte di esse sono asintomatiche, si possono trasmettere e contrarre attraverso attività sessuale, ma anche per altre vie. I fattori che mettono più a rischio di contrarre tali malattie sono: l’aumento dei rapporti sessuali, la frequenza e il numero dei partner sessuali, il numero dei partner del proprio o della propria partner; l’autoterapia, cioè cercare di curarsi da soli senza rivolgersi ad un medico. Attualmente sono noti ben oltre 30 diversi agenti patogeni, tra batteri, virus, protozoi, funghi ed ectoparassiti.
Educare alla sessualità e all’affettività significa promuovere la conoscenza e la consapevolezza delle proprie emozioni per riconoscerle e imparare a gestirle. Il Progetto è rivolto ai giovani che frequentano gli Istituti secondari di secondo grado e viene sviluppato attraverso una giornata di presentazione e successivi incontri rivolti esclusivamente ai ragazzi dai 16 anni in poi, frequentanti le scuole secondarie di secondo grado con la partecipazione di Soci del Club volontari professionisti (medici, psicologi, psicoterapeuti, etc.) e la distribuzione di un Opuscolo Informativo.
Sono coinvolti nel Progetto, oltre ai Soci del Rotary, professionisti e specialisti volontari, anche giovani del Rotaract e dell’Interact. La fattibilità del Progetto nasce dalla verificata necessità di prevenzione attraverso la sensibilizzazione e la condivisione di un “Opuscolo Informativo”.



