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Elezioni Provincia, Forza Italia rompe gli indugi: comunicazione interna lascia libertà di voto ai propri amministratori

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Tanto tuonò che piovve nel centrodestra sannita. Gli argini sembrano essersi proprio rotti ed è giunta la resa dei conti. Ad annunciarla ci ha pensato un messaggio ai suoi firmato dall’onorevole Francesco Maria Rubano, segretario provinciale di Forza Italia che ha rotto gli indugi e annunciato agli amministratori del suo partito di aver campo libero e libertà di scelta nelle prossime elezioni per il presidente della Provincia, così come già avvenuto nel 2022.

“Non si sono create le giuste convergenze per eleggere un nostro candidato alla Presidenza -ha immediatamente precisato Rubano -. Obiettivo su cui ho lavorato in prima persona in tre lunghi anni. Purtroppo, anche in questa circostanza, qualcuno ha lavorato contro la nostra Forza Italia. Pertanto, così come nel 2022, ci sarà libertà di voto. Per correttezza lascio liberi – senza alcun vincolo – i sindaci e i consiglieri comunali iscritti e sostenitori di FI al fine di poter consentire loro di valutare la migliore proposta da mettere in campo per il bene del proprio Comune di appartenenza. Da sindaco, come nel 2022, probabilmente non andrò a votare – ha poi aggiunto -. Un solo consiglio mi permetto di darvi: sappiate interloquire con i candidati presidenti proponendo loro istanze legittime per il vostro Comune e per la vostra cittadinanza”.

Ma cosa è accaduto dietro le quinte e cosa può aver portato il primo partito del Sannio nella coalizione di centrodestra a rompere gli indugi e anche le alleanze di governo? Pare e siamo nel campo delle ipotesi che le interlocuzioni tese e mai improntate alla distensione tra i leader ed i loro colonnelli sul territorio non abbiano consentito di stemperare gli animi. Senza andare troppo indietro nel passato, restano le recenti elezioni regionali, a seguire quelle di secondo livello per il Consiglio provinciale e per finire con le ultime amministrative i momenti apicali dei dissidi. Troppe stilettate a mezzo stampa tra le parti con Forza Italia che non ha mai voluto replicare per vie mediatiche.

Nel mezzo c’è stato il mancato accordo sulla candidatura a sindaco a Sant’Agata de’ Goti dove, saltata la lista del partito che fu di Berlusconi, Rubano ha lasciato libertà di voto ai suoi fedelissimi che, in autonomia e per la maggioranza, hanno deciso di sostenere la candidatura a sindaco di un tesserato di partito come Giovannina Piccoli e con lei di un uomo forte del partito in Consiglio comunale come Nicola Izzo. Mentre gli altri partiti del centrodestra stringevano un accordo con il democratico Carmine Valentino con il malcelato tentativo di portarlo poi in cima alla Rocca dei Rettori.

Saltata questa ipotesi, per la mancata elezione a sindaco di Valentino, gli stessi interpreti hanno pensato di poter declinare la medesima alleanza candidando alla Rocca un importante sindaco della Valle Caudina che ha nella sua maggioranza il Partito Democratico e su cui si chiederebbe convergenza a Lega e Fratelli d’Italia. Ma a questa soluzione Forza Italia non c’è stata, rivendicando per un proprio rappresentante la candidatura alla presidenza della Provincia condiviso in modo bipartisan sul presupposto numerico di essere il principale partito d’area. Va anche sottolineato come la scelta finale operata da Rubano abbia trovato pieno consenso nei suoi dirigenti e negli amministratori chiamati al voto. La base di Forza Italia si è sentita vittima di una sorta di ostracismo costante, in particolar modo di un alleato, che avrebbe dovuto essere amico e non avversario.

Rotti gli indugi e fatta la mossa, nelle prossime ore, complice anche la Festa del Tricolore ad Apice si vedrà quali saranno le future mosse del centrodestra sannita che evidentemente senza Forza Italia è sicuramente un po’ più destra e certamente meno centro. Senza omettere che nel mentre Rubano ha optato per questa scelta ci sarebbero anche esponenti di un altro partito di centrodestra che stanno provando a sondare per verificare una eventuale ipotesi di alleanza con Noi di Centro e Mastella.

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