Medio Calore
Calvi, Parziale rinuncia all’appello al Consiglio di Stato. Il vice sindaco: ‘Lite pretestuosa e propagandistica, ora paghi le spese’
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L’ex consigliere Vincenzo Parziale, decaduto dalla carica di consigliere comunale per assenze ingiustificate, ha rinunciato all’appello che egli stesso aveva proposto, innanzi al Consiglio di Stato, avverso la sentenza del TAR della Campania, che nel febbraio 2025 aveva rigettato il ricorso dello stesso Parziale e dichiarato legittima la decadenza dalla carica, deliberata dal Consiglio Comunale. A comunicarlo in una nota è il gruppo consiliare ‘Per Calvi’.
“La decadenza era stata deliberata dal Consiglio dopo che lo stesso medico di Parziale aveva formalmente revocato il certificato, con il quale il consigliere aveva giustificato l’ultima assenza in Consiglio, per non avere in realtà mai visitato il paziente.
Parziale, tramite i suoi legali, ha ora comunicato al Consiglio di Stato di voler rinunciare al giudizio e ha chiesto la compensazione delle spese. La sentenza del TAR, che aveva rigettato l’originario ricorso di Parziale dando ragione al Comune, diventa dunque definitiva.
“È l’ulteriore e definitiva riprova di una lite pretestuosa, instaurata e poi continuata per meri scopi propagandistici”, ha commentato la notizia il Vicesindaco Paolo Vesce, delegato al contenzioso. “Del resto, la sentenza del TAR è chiarissima e non lascia adito a dubbi o interpretazioni. Troppo comodo, però, chiedere adesso la compensazione delle spese. È giusto che a pagare le parcelle degli avvocati non sia la collettività, ma chi, senza valide ragioni, ha costretto l’Ente a costituirsi in due gradi di giudizio. Il Comune, quindi, non accetterà la compensazione e il giudizio proseguirà per la condanna alle spese”, ha concluso Vesce.




