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Torrecuso: strisce sui sampietrini storici, l’opposizione denuncia violazione del Piano Paesistico

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Il gruppo di opposizione consiliare del Comune di Torrecuso denuncia pubblicamente l’intervento di tracciatura di strisce bianche per parcheggi sulla storica pavimentazione in pietra del centro storico, disposto dall’Amministrazione comunale. Un atto che, oltre a deturpare un patrimonio storico e architettonico di pregio, appare in contrasto con le norme di tutela del Piano Territoriale Paesistico del Massiccio del Taburno.

Nelle scorse settimane, su disposizione del Sindaco, – scrive in una nota – sono state tracciate strisce bianche di segnaletica orizzontale direttamente sulla pavimentazione in pietra del centro storico di Torrecuso. L’intervento ha suscitato immediata indignazione tra i residenti e i cittadini. Ma al danno estetico si aggiunge un profilo di possibile illegittimità: il Comune di Torrecuso ricade interamente nel perimetro di applicazione del Piano Territoriale Paesistico del Massiccio del Taburno, strumento normativo vincolante posto a salvaguardia del patrimonio architettonico, rurale e paesaggistico del territorio. Chi amministra, e in particolar modo i tecnici comunali, deve essere il primo custode di tali vincoli. Chiediamo pertanto la verifica immediata della conformità dell’intervento rispetto alle disposizioni del Piano.

L’episodio – continua la minoranza – non è un fatto isolato: è la manifestazione più visibile di un’incuria sistemica che caratterizza l’intera azione amministrativa. Il territorio di Torrecuso presenta una serie di criticità gravi e irrisolte: Il centro storico versa in stato di degrado, spopolamento e abbandono, senza alcun piano organico di recupero o manutenzione; I pochi residenti rimasti nel borgo non godono di adeguate condizioni di sicurezza; Il paesaggio agricolo e vitivinicolo è abbandonato a sé stesso, privo di investimenti pubblici e tutele; Le denominazioni vitivinicole locali — che rappresentano una delle principali risorse identitarie ed economiche del territorio — non ricevono alcun supporto istituzionale né promozione.

Torrecuso è una terra di eccellenze enologiche, cuore di denominazioni DOC e IGP riconosciute. Comuni limitrofi e persino più piccoli hanno saputo costruire attorno alla propria identità vitivinicola sistemi economici forti, attraendo turismo, investimenti e occupazione. A Torrecuso manca qualsiasi strategia integrata capace di connettere il vino, il paesaggio rurale e il borgo storico in un’offerta territoriale coerente, nonostante esistano strumenti di finanziamento europei e regionali appositamente destinati a queste finalità.

Il gruppo di opposizione annuncia che porterà la questione in sede di Consiglio Comunale e chiede all’Amministrazione risposte concrete e immediate sui seguenti cinque punti: Ripristino immediato dello stato dei luoghi e rimozione delle strisce sulla pavimentazione storica; Verifica della conformità paesistica dell’intervento rispetto alle linee guida del Piano Territoriale Paesistico del Massiccio del Taburno; Piano strutturale di manutenzione, sicurezza e recupero per il centro storico e i suoi residenti; Strategia integrata per la valorizzazione del paesaggio rurale e vitivinicolo, con accesso ai fondi europei e regionali disponibili; Promozione istituzionale delle denominazioni locali come leva concreta di sviluppo economico e occupazionale.

Torrecuso – conclude la nota – possiede tutte le risorse storiche, paesaggistiche e umane per costruire un futuro all’altezza della propria identità. Non resteremo a guardare mentre si calpestano la bellezza e le regole del nostro territorio. Faremo la nostra parte in Consiglio e tra i cittadini per restituire al paese la dignità che merita.

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