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Settore vitivinicolo, Torrecuso piange la scomparsa di Antonio Falluto
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La Cantina Cav. Mennato Falluto di Torrecuso piange la scomparsa di Antonio Falluto, figura di riferimento dell’azienda e della famiglia, da sempre profondamente legato alla terra, alla vigna e al lavoro quotidiano.
Antonio è stato parte integrante della storia e della vita della Cantina, fondata dal padre, Cavaliere Mennato Falluto, contribuendo nel corso degli anni a custodirne e tramandarne i valori e la tradizione ai figli Mino e Anna. Uomo profondamente legato alla cultura agricola, ha fatto del lavoro, del sacrificio, della dedizione e del rispetto per la terra i principi fondamentali del proprio percorso umano e professionale.
Con il suo impegno quotidiano ha incarnato i valori più autentici della tradizione agricola: la fatica silenziosa, la cura costante dei vigneti e quella passione capace di accompagnare, stagione dopo stagione, il lungo percorso che dalla terra conduce al vino.
La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nella comunità torrecusana, nell’azienda e nella famiglia. Restano il ricordo della sua presenza discreta e rassicurante, la sua esperienza, i suoi racconti e l’esempio di un uomo che, attraverso il lavoro e la semplicità dei suoi gesti, ha saputo lasciare un segno indelebile.
Il legame di Antonio con la terra continuerà a vivere nei vigneti che ha contribuito a custodire e nella storia della Cantina Cav. Mennato Falluto. Il suo ricordo resterà nei valori trasmessi alle nuove generazioni e nel patrimonio umano e professionale costruito nel corso degli anni.
La sua memoria sarà custodita con particolare affetto dalla moglie Lina, dai figli Anna e Mino e da tutta la grande famiglia dell’azienda agricola Cav. Mennato Falluto.
Antonio continuerà a vivere nella terra che ha amato, nei filari che ha curato e nei vini che, stagione dopo stagione, continueranno a raccontare anche la sua storia. La Cantina Cav. Mennato Falluto affida alla memoria di Antonio un patrimonio fatto di lavoro, passione e amore per la propria terra, consapevole che alcune presenze, anche quando vengono a mancare, continuano a vivere nei luoghi, nei gesti e nelle persone alle quali hanno lasciato il proprio insegnamento.




