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Medio Calore

Apice diventa laboratorio creativo a cielo aperto: da fine maggio un Simposio internazionale di scultura per rigenerare la città

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Un investimento da 37mila euro per trasformare la cittadina in un laboratorio creativo a cielo aperto. Con una delibera di Giunta, il Comune di Apice ha approvato il progetto “Da Apice ad Apice – Simposio Internazionale di Scultura”, affidandone la direzione artistica allo scultore Egidio Iovanna e riconoscendolo come iniziativa strategica per lo sviluppo culturale e turistico del territorio.

La manifestazione si svolgerà dal 31 maggio all’11 giugno 2026, con epicentro in Piazza della Ricostruzione, ma l’intero impianto progettuale va ben oltre i confini temporali dell’evento: l’obiettivo dichiarato è quello di incidere in profondità sull’identità di Apice Nuova, trasformandola in uno spazio riconoscibile e condiviso.

Il cuore del progetto parte da una riflessione precisa: Apice Nuova, nata dopo il terremoto degli anni Sessanta come erede del centro storico abbandonato, è una città costruita ma non ancora pienamente “vissuta” sul piano identitario. Strade, piazze e edifici esistono, ma manca – secondo la visione del progetto – una narrazione collettiva capace di unire la comunità.

Da qui nasce l’idea di “Da Apice ad Apice”: un viaggio simbolico dalla memoria del borgo antico verso una nuova identità contemporanea. Non un ritorno al passato, ma un processo di costruzione del presente, in cui l’arte diventa strumento per dare forma e senso ai luoghi.

Durante i giorni del Simposio, Apice Nuova si trasformerà in un grande laboratorio artistico diffuso. Scultori provenienti da diversi Paesi lavoreranno direttamente negli spazi pubblici – piazze, viali, aree di passaggio – realizzando opere site-specific in dialogo con il contesto urbano e con la comunità.

Il progetto non si limita alla produzione artistica: è concepito come esperienza collettiva. I cittadini potranno assistere alle fasi di lavorazione, partecipare a momenti di confronto e contribuire, in modo diretto o indiretto, alla costruzione del nuovo paesaggio simbolico della città.

Le opere realizzate resteranno in maniera permanente, diventando elementi identitari e punti di riferimento nello spazio urbano: una sorta di “mappa artistica” destinata a ridisegnare la percezione stessa di Apice Nuova.

Il Simposio si svilupperà attraverso un percorso articolato in tre momenti distinti ma strettamente collegati: Ascolto del territorio: una fase preliminare fatta di incontri, ricognizioni urbane e mappatura dei luoghi simbolici e dei cosiddetti “vuoti identitari”, in cui la città comincia a raccontarsi; Realizzazione delle opere: il momento creativo, in cui gli artisti traducono in materia le suggestioni emerse, dando vita a sculture e installazioni diffuse; Restituzione alla comunità: l’inaugurazione delle opere e la presentazione del catalogo del progetto, che raccoglierà immagini, testimonianze e riflessioni sull’esperienza.

Tra gli obiettivi indicati dalla delibera figurano la rigenerazione urbana, il rafforzamento del senso di appartenenza e l’attivazione di nuovi flussi turistici. L’idea è quella di promuovere un turismo culturale ed esperienziale, capace di raccontare Apice come città “in rinascita”, più che semplicemente “nuova”.

Il coinvolgimento di artisti internazionali, inoltre, punta a inserire il Comune in circuiti culturali più ampi, favorendo visibilità e scambi.

La Giunta Pepe ha sottolineato il carattere strategico dell’iniziativa, dando mandato agli uffici di curarne gli aspetti organizzativi e finanziari e di inserirla in una programmazione più ampia. Non si tratta, quindi, di un evento isolato, ma di un tassello di un percorso di lungo periodo.

In questa prospettiva, “Da Apice ad Apice” si configura come un vero e proprio atto fondativo: un tentativo di trasformare l’arte in infrastruttura culturale, capace di incidere nel tempo sulla vita della comunità.

La sfida, ora, sarà quella di tradurre la visione in risultati concreti, facendo della scultura non solo un elemento estetico, ma un linguaggio condiviso attraverso cui Apice Nuova possa finalmente riconoscersi.

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