In occasione della Giornata nazionale contro la violenza sugli operatori sanitari e socio-sanitari, celebrata il 12 marzo e istituita nel 2021, le organizzazioni sindacali della dirigenza sanitaria della ASL di Benevento richiamano l’attenzione sulla crescente escalation di aggressioni ai danni del personale sanitario e sulla necessità di rafforzare le misure di tutela.
Secondo i dati dell’Osservatorio nazionale sulla sicurezza delle professioni sanitarie e socio-sanitarie, nel 2024 in Italia si sono registrate oltre 18mila aggressioni, con il coinvolgimento di circa 22mila operatori. Numeri allarmanti ai quali si aggiungono quelli dell’INAIL, che segnala quasi 12mila infortuni legati ad aggressioni e violenze nel settore sanitario tra il 2019 e il 2023.
Le violenze – spiegano i sindacati – provengono prevalentemente da pazienti e utenti e sono soprattutto di natura verbale, anche se non mancano episodi più gravi di carattere fisico. A essere maggiormente colpite sono le donne.
«È inaccettabile – sottolineano le organizzazioni sindacali – che chi dedica la propria vita ad assistere e curare i cittadini, oltre a vigilare sulla sicurezza alimentare, sia vittima di violenze che mettono a rischio non solo il benessere dei professionisti ma anche la qualità delle cure e dei servizi offerti».
Episodi di aggressione si sono verificati anche nel territorio sannita. Di recente due dirigenti veterinari della ASL di Benevento, tra cui una donna, sono stati minacciati mentre svolgevano controlli per la tutela della sicurezza delle carni.
Per questo i sindacati chiedono di rafforzare le misure di sicurezza già esistenti, non solo negli ospedali ma anche nei servizi territoriali e nelle attività svolte all’esterno, comprese le visite domiciliari e le attività della prevenzione veterinaria.
In questo contesto viene accolto con favore il segnale di attenzione espresso dalla direttrice generale della ASL di Benevento, Tiziana Spinosa, con l’auspicio che possa tradursi in azioni concrete: dal potenziamento della formazione del personale a campagne di sensibilizzazione rivolte ai cittadini.
«Proteggere gli operatori sanitari – concludono le sigle – significa proteggere la salute di tutti». La nota è firmata dalle segreterie aziendali di ANAAO-ASSOMED (Diego Marino), CGIL Medici (Sergio Passannanti), CISL Medici (Rosanna Papa), FASSID-AUPI (Lidia Scaglione), FED. CIMO-FESMED (Emilio Tazza) e FVM (Angelo Zerella).