Associazioni
Congresso CIA Benevento: Mastrocinque lancia la sfida sull’agricoltura
Ascolta la lettura dell'articolo
Agricoltura, infrastrutture, ricambio generazionale e gestione della fauna selvatica: sono questi i nodi strategici al centro della IX Assemblea Provinciale di CIA Agricoltori Italiani Benevento. Rivolgendosi ai 67 delegati e 36 invitati, tra cui il commissario regionale Stefano Di Marzo e il Presidente della Provincia Nino Lombardi, il commissario provinciale Alessandro Mastrocinque ha fotografato con chiarezza la fase delicata che vive il settore nel Sannio.
«Il nostro territorio – ha sottolineato il presidente – vive una condizione di forte difficoltà. Gli agricoltori sono schiacciati dall’incertezza legata ai fondi europei e da cambiamenti climatici sempre più evidenti, che incidono pesantemente sulla gestione e sulla sostenibilità economica e ambientale delle aziende».
Tra le emergenze segnalate, particolare attenzione è stata dedicata al problema della fauna selvatica, in particolare alla proliferazione dei cinghiali, che stanno causando danni ingenti alle coltivazioni e crescenti rischi per la sicurezza dei cittadini. A ciò si aggiunge l’aumento della presenza dei lupi, con conseguenti attacchi agli allevamenti.
Nel corso dei lavori congressuali è stata richiamata con forza anche la necessità di favorire un ricambio generazionale non più rinviabile, per contrastare lo spopolamento delle aree interne e l’abbandono dei terreni oggi condotti in larga parte da agricoltori pensionati. «Servono politiche concrete – è stato evidenziato – per attrarre giovani nel settore e accompagnare un processo di ammodernamento fondato su innovazione, sostenibilità e nuova visione d’impresa».
Altro tema centrale è quello infrastrutturale. La provincia di Benevento conta 78 comuni, di cui circa il 45% ricadenti in aree montane. Rafforzare i collegamenti materiali e immateriali diventa quindi decisivo per garantire competitività alle aziende agricole, soprattutto alla luce delle grandi opere in corso in Campania, come il raddoppio dell’asse ferroviario Napoli-Bari e gli interventi sulla tratta Caianello.
In questo quadro strategico si inserisce anche la Diga di Campolattaro, opera ritenuta fondamentale per lo sviluppo di un’agricoltura moderna, sostenibile e competitiva. La possibilità di irrigare i campi consentirebbe una diversificazione delle produzioni, un incremento quantitativo e qualitativo dei raccolti e un miglioramento della sostenibilità economica e ambientale delle aziende.
Da qui la proposta di istituire una cabina di regia provinciale che coinvolga tutti gli attori istituzionali, economici e sociali, al fine di pianificare in modo condiviso le politiche di sviluppo territoriale, evitando dispersioni di risorse e occasioni mancate.
«È nostra intenzione – ha concluso Mastrocinque– aprire una nuova stagione di dialogo con tutti gli operatori e gli attori istituzionali del territorio, per condividere percorsi comuni e guidare le politiche di sviluppo della nostra provincia, nell’interesse delle aziende agricole e dell’intera comunità sannita».


