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CULTURA

Successo per l’Orchestra da Camera Accademia di Santa Sofia con il soprano Peleskova

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Orchestra da Camera Accademia di Santa Sofia: la grande musica classica è tornata protagonista giovedì sera, al Teatro Comunale di Benevento. La prestigiosa Orchestra volerà poi in Marocco per una serie di concerti.

Ospite della serata beneventana, il soprano ceco, Leona Peleskova, interprete solista, che ha ammaliato la platea e i palchi assiepati, impreziosendo con gran temperamento, eleganza e voce angelica, uno straordinario concerto dal titolo Tra Melodramma e Bel Canto.

L’atteso appuntamento era una delle perle della nuova Stagione Concertistica 2023/2024, proposta dall’Accademia di Santa Sofia, sempre in collaborazione con l’Università degli Studi del Sannio e il Conservatorio di Benevento.  Sempre sotto la direzione artistica Marcella Parziale e Filippo Zigante, e con la consulenza scientifica di Aglaia McClintock. E da quest’anno anche Banco Bpm affianca l’Accademia di Santa Sofia. Sostenere la cultura e promuovere la sua diffusione sui territori, anche attraverso iniziative musicali, rappresenta per la Banca un impegno concreto a favore delle comunità.

Classe e charme a profusione dunque con la talentuosa primadonna, accompagnata dall’orchestra, in un concerto intenso, a tratti commovente, dove ha interpretato celeberrime romanze tra cui una delle pagine più note e complesse del repertorio lirico: la celebre “Der Hölle Rache kocht in meinem Herzen”, aria della Regina della Notte da “Il flauto magico” di Wolfgang Amadeus Mozart, e due amatissime arie pucciniane: “Signore ascolta” e “Vissi d’arte”, rispettivamente da “Turandot” e “Tosca”.

L’Orchestra da Camera dell’Accademia di S.Sofiaha regalato inoltre, un esaltante programma, scintillante e raffinato, sempre scelto tra le gemme più amate della composizione operistica mondiale. In apertura la brillante sinfonia che Rossini scrisse per l’”Aureliano in Palmira” e che poi trasferì ne “Il Barbiere di Siviglia” in una elegante trascrizione per orchestra d’archi. 
A seguire il preludio dell’Atto I de “La Traviata” di Giuseppe Verdi. Rossini ritorna poi con la sinfonia de “La Gazza ladra” e immancabile, Mascagni, con il toccante “Intermezzo” da “Cavalleria rusticana.

Il programma propone infine due sinfonie d’opera: “I Masnadieri” di Giuseppe Verdi, nella quale spicca il celebre “a solo” del violoncello, magistralmente interpretato da un sempre più bravo Danilo Squitieri, che firma con impeto e furore anche la tesa e drammatica ouverture del “Guglielmo Tell” di Rossini. Batte forte il cuore dell’orchestra, onore e gloria a tutta la mirabile sezione ritmica, potentemente espressiva e giostrata tra il contrabbasso di Gianluigi Pennino e i violoncelli fiammeggianti di Danilo Squitieri e Alfredo Pirone.

Ottimi i violini, a cominciare dal fuoriclasse Konzertmeister, Riccardo Zamuner, e poi Elena Emelianova, Bianca Agostini, Lorenza Maio, Federica Tranzillo, Emanuele Procaccini, Alessandra Rigliari; e le viole di prima classe, Francesco Solombrino, Martina Iacò.
 
Dopo i saluti iniziali di Marcella Parziale e Maria Buonaguro, Presidente Amici Accademia, l’interessante preludio scientifico al concerto, intitolato: Aree interne: quale futuro, è stato presentato da Giuseppe Marotta (Professore Ordinario di Economia ed Estimo Rurale, Dipartimento di Diritto, Economia, Management e Metodi Quantitativi (DEMM)Prorettore dell’Università degli Studi del Sannio).

L’Accademia di Santa Sofia, ha inoltre regalato a tutti i suoi abbonati, come prezioso augurio di buone feste, il nuovo disco inedito dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Sofia, allegato al numero di dicembre della prestigiosa rivista di settore, Amadeus, e disponibile in edicola in questi giorni.

Ricordiamo che da venerdì 15 dicembre, per volontà del Ministero degli Affari Esteri, l’Orchestra da Camera dell’Accademia di Santa Sofia, affronterà una tournee in Marocco, che la vedrà impegnata in una serie di concerti, dedicati al ‘700 Napoletano. Il 16 e 17 dicembre prossimi si esibirà, infatti, prima al Palazzo dei Congressi di Fes e poi nell’Auditorium dell’Al Akhawayn University di Ifrane.

Concepito ed organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Rabat e dal CIDIM (Comitato Nazionale Italiano Musica), il concerto a Fez – il 16 dicembre alle 19.00 – è realizzato in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Rabat, il Consolato Onorario d’Italia a Fès, la Fondation Ténor pour la Culture, la Fondation Esprit de Fès e grazie al supporto del Signor Wali della Regione Fez-Meknès, Governatore della Prefettura di Fès.

Alla organizzazione della tappa di Ifrane – il 17 dicembre sempre alle 19:00 – hanno collaborato l’Ambasciata d’Italia a Rabat, l’Al Akhawayn University di Ifrane e la Fondation Ténor pour la Culture.

Il Concerto è proposto anche nell’ambito del Progetto “Suono Italiano” attraverso il quale il CIDIM valorizza la peculiarità e l’originalità di una visione interpretativa le cui radici affondano in una antica tradizione che, rinnovatasi attraverso le generazioni, continua ad essere significativo punto di riferimento per quanti operano nel mondo della musica.

(Monica Carbini)

 

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