POLITICA
Iarrusso (M5S) a Ntr24: “Il ‘Campo largo’ non è schema calato dall’alto, servono programmi condivisi, obiettivi chiari e credibilità”
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Da qualche settimana Gabriele Iarrusso è stato nominato dai vertici regionali del Movimento 5 Stelle, con l’imprimatur nazionale, nuovo Coordinatore provinciale sannita del raggruppamento politico guidato dall’ex premier Giuseppe Conte.
Iarrusso non è un nome nuovo nel panorama pentastellato grazie ad un suo lungo impegno attivo nel Movimento, sin dagli ormai remoti giorni del Vaffa Day, e si è anche già sottoposto più volte al giudizio elettorale nel suo comune, Circello, di cui è attualmente vicesindaco con elezione nel 2024, ma lo è stato anche nella consiliatura precedente, mentre dal 2014 al 2019 ha ricoperto il ruolo di Presidente del consiglio comunale del centro fortorino.
Iarrusso ha, dunque, ampia esperienza amministrativa e politica che ora proverà a riversare nella riorganizzazione del Movimento in salsa sannita. Proprio con il neo Coordinatore analizziamo la situazione del suo gruppo politico e le tematiche politiche locali di più stringente attualità.
“Il mio percorsopolitico nasce dal territorio e da un impegno nel Movimento 5 Stelle che viene da lontano – ha immediatamente chiarito Iarrusso -. Ho lavorato soprattutto nei comuni della provincia, a contatto diretto con le comunità locali, per poi estendere questo impegno anche alla città di Benevento. L’esperienza da vicesindaco di Circello mi mette ogni giorno di fronte a problemi concreti, che richiedono risposte rapide e soluzioni pratiche. Parallelamente ho approfondito temi strategici per le aree interne, anche attraverso il lavoro nel gruppo “Trasporti e Infrastrutture” della Commissione Aree Interne della Regione Campania, presieduta da Michele Cammarano. Questo incarico lo vivo come un lavoro di squadra: più che una posizione. La politica per me è responsabilità quotidiana, fatta di risultati e rapporto costante con i cittadini”.
Qual è lo stato di salute del Movimento in provincia? Che testimone ti ha lasciato Sabrina Ricciardi?
“Il Movimento in provincia è vivo, ma oggi dobbiamo lavorare per consolidarlo e renderlo più incisivo nei territori. Negli ultimi anni abbiamo mantenuto una presenza solida, grazie al lavoro di Sabrina Ricciardi che mi ha preceduto. Il testimone che raccolgo è quello di una comunità politica presente, ma che ora deve rafforzare il proprio radicamento e crescere in termini di organizzazione e presenza amministrativa. La sfida è trasformare questa presenza in maggiore incisività sui territori. Il mio obiettivo è portare il Movimento a essere protagonista delle decisioni che riguardano il territorio, non solo una voce di testimonianza”.
Le frizioni interne non sono mancate. Qual è il tuo proposito?
“Le dinamiche interne esistono in tutte le forze politiche, soprattutto nelle fasi di riorganizzazione. Il mio approccio è chiaro: meno polemiche e più lavoro sui territori. In questi giorni sto incontrando i gruppi territoriali e percepisco una forte voglia di costruire. Le polemiche, anche quelle affidate ai social o a qualche articolo, non mi interessano: spesso sembrano più esercizi di visibilità che contributi reali. La priorità è tenere il Movimento unito su obiettivi concreti e condivisi: essere credibili e dare risposte vere alle comunità. Il Movimento ha bisogno di unità e lavoro, non di polemiche”.
Quale potrà essere il futuro del Movimento nel Sannio?
“Il futuro del Movimento 5 Stelle nel Sannio passa da una sfida precisa: riportare i giovani e il territorio al centro della politica. Questo significa costruire una nuova classe dirigente. Non parlo solo di giovani anagraficamente, ma di un approccio nuovo: competenza, radicamento, capacità di leggere i cambiamenti. Se non creiamo le condizioni perché i giovani restino o tornino, il Sannio rischia di svuotarsi. Il Movimento vuole contribuire con serietà e visione, senza inseguire il consenso ma costruendo prospettive concrete”.
Il 2027 sarà un anno importante. Qual è il rapporto con il partito del sindaco Clemente Mastella?
“Il confronto con tutte le realtà politiche è naturale perché riguarda il futuro della città. Tuttavia il Movimento 5 Stelle mantiene una propria autonomia politica e programmatica. In vista del 2027 partiremo dai contenuti: idee per Benevento, qualità della classe dirigente, trasparenza amministrativa e funzionamento degli uffici. Su questi temi i cittadini chiedono chiarezza, ed è giusto pretenderla. Per noi le alleanze non sono mai una questione di convenienza, ma di credibilità. Legalità, trasparenza e tutela dei cittadini vengono prima di qualsiasi accordo. Se ci saranno le condizioni per dialogare, dovranno partire da qui, con la massima chiarezza”.
Quale sarà il futuro del “Campo largo” nel Sannio?
Il cosiddetto “Campo largo” non può essere uno schema calato dall’alto. Nei territori contano le dinamiche locali e il contatto reale con i cittadini. Le alleanze funzionano solo se nascono su basi solide: programmi condivisi, obiettivi chiari e credibilità. Il Movimento 5 Stelle è disponibile al confronto con chi vuole lavorare seriamente per il territorio, ma non parteciperà a operazioni esclusivamente elettorali. Stiamo già lavorando a proposte concrete, grazie a una rete di attivisti competenti e radicati nei territori. Un momento importante sarà il già il vicino 16 maggio a Pietrelcina, con l’iniziativa NOVA · Parola all’Italia voluta dal presidente Giuseppe Conte: un’occasione di confronto aperto con la società civile per trasformare idee in proposte. Il progetto per il Sannio deve nascere dai territori, non dai tavoli; non serve una politica di bandiere, ma una politica che risolve problemi”.




