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POLITICA

Provinciali, FdI Sannio: “Da NdC aritmetica fantasiosa, confondono la realtà con i propri desideri”

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“La nota diffusa dal coordinamento provinciale di Noi di Centro rappresenta un esercizio politico al limite del surreale. Nel tentativo di impartire lezioni di improbabile ‘aritmetica politica’ a parlamentari eletti direttamente dai cittadini del Sannio, gli estensori del comunicato dimostrano di non conoscere (o di fingere di non conoscere) i dati elettorali che oggi provano maldestramente a piegare alla propria narrazione”. Lo afferma il Coordinamento provinciale di Fratelli d’Italia Sannio in una nota alla stampa.

“I risultati delle ultime elezioni provinciali – prosegue la nota – che qualcuno ha trasformato con sorprendente disinvoltura in una presunta investitura politica, meriterebbero un minimo di serietà nell’analisi. È noto a tutti, tranne evidentemente a chi oggi si cimenta in acrobazie aritmetiche, che queste consultazioni non misurano il consenso dei cittadini, ma quello, ponderato e filtrato, degli amministratori locali.

Per questo motivo appare francamente grottesco assistere all’ubriacatura numerica di chi pretende di spacciare questo meccanismo per una sorta di giudizio popolare. Il sistema elettorale delle Province, come è noto, si fonda sul voto ponderato degli amministratori locali e ha di fatto interrotto qualsiasi rapporto diretto tra l’istituzione provinciale e il voto dei cittadini.

Se venisse meno questa comoda alchimia aritmetica – continua la nota – e soprattutto il peso determinante dei consiglieri comunali della città capoluogo, molte delle certezze sbandierate in queste ore con toni trionfalistici si rivelerebbero per quello che sono, fragilissime costruzioni propagandistiche. E la politica tornerebbe finalmente a misurarsi con il consenso reale e non con formule da manuale di algebra elettorale.

Ed è esattamente ciò che accadrà nelle prossime tornate elettorali. In quel caso non ci saranno coefficienti, moltiplicatori o pesi ponderati a salvare nessuno, ma solo i cittadini del Sannio con il loro voto libero e diretto. Sarà allora che si ristabiliranno i reali rapporti di forza, premiando chi lavora davvero sui territori e non chi vive di equilibri di palazzo.

Chi invece continua a confondere la politica con la gestione di interessi particolari, sempre più difficili da giustificare davanti ai cittadini ma puntualmente difesi da qualche solerte coordinamento provinciale, farebbe forse bene a evitare lezioni agli altri e a guardare con maggiore onestà alla realtà del territorio.

Perché in democrazia i conti veri non si fanno nei comunicati stampa né nelle formule del voto ponderato, li fanno i cittadini con la matita nell’urna. E quelli, a differenza di certi strateghi, l’aritmetica la sanno usare benissimo.

Se poi vogliamo restare sul terreno dei numeri, anche quelli ponderati, vale la pena ricordare che alle ultime elezioni per il rinnovo del Consiglio provinciale le liste riconducibili all’area mastelliana hanno perso circa cinquemila voti ponderati rispetto alla precedente tornata, mentre il centrodestra unito ne ha guadagnati oltre seimila. Anche il numero complessivo degli amministratori locali che hanno votato il centrodestra è superiore: 375 contro i 322 delle due liste mastelliane. Un dato, questo, che non rappresenta un buon viatico nemmeno in vista delle tanto attese elezioni politiche, poiché con la nuova legge elettorale ogni partito farà la sua lista e loro non saranno ospitati da nessuno. Stanno elemosinando l’accordo con Renzi ma non sarà eletto nessuno perché, come già accaduto alle europee, non raggiungeranno il quorum. De quo volumus dicere?

I numeri e la realtà sono chiari, difficili da manipolare e raccontano una realtà ben diversa da quella dipinta nei comunicati trionfalistici e che difficilmente possono essere considerati un buon presagio per chi oggi prova a trasformare una consultazione indiretta in una vittoria politica che semplicemente non c’è”.

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