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Vertenza Trotta Bus, i sindacati alzano la voce: “Serve affidamento provvisorio per tutelare lavoratori e servizio”
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Alta la tensione attorno alla vertenza dei dipendenti della Trotta Bus. Questa mattina Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e UglAF hanno convocato una conferenza stampa per fare il punto sulla situazione del trasporto pubblico locale in città, tornata prepotentemente alla ribalta dopo il recente ritardo nel pagamento degli stipendi e delle tredicesime ai lavoratori.
Solo pochi giorni fa le organizzazioni sindacali avevano denunciato quello che avevano definito “l’ennesimo episodio di gravissima inadempienza” da parte della società, che non aveva ancora provveduto a corrispondere le mensilità di dicembre nonostante il Comune di Benevento avesse regolarmente versato quanto dovuto per il servizio svolto. Un comportamento giudicato “inaccettabile” e sintomatico di una gestione aziendale ritenuta “irrispettosa, inadeguata e indegna di continuare ad operare nel settore del Trasporto Pubblico Locale”. Stipendi e tredicesime sono poi stati erogati, ma con ritardi definiti “indecorosi” dai sindacati.
Nel corso dell’incontro con la stampa è intervenuto il segretario della Filt Cgil, Giuseppe Anzalone, che ha ricostruito il quadro attuale: dopo il 1° gennaio Trotta avrebbe manifestato la volontà di non proseguire il servizio di TPL a Benevento, motivo per cui l’azienda oggi opera “sotto obbligo del Comune”, sia per il trasporto pubblico sia per la gestione delle soste e dei parcheggi. Da qui la richiesta sindacale di “tirare una linea” e individuare una soluzione transitoria che metta in sicurezza lavoratori e servizio.
La proposta è chiara: un affidamento provvisorio, in attesa del completamento dell’iter della gara già aggiudicata all’AIR per il lotto Avellino-Benevento. Anzalone ha richiamato precedenti già avvenuti, sottolineando anche la necessità di un tavolo tra Comune e Regione Campania per replicare lo stesso schema. “In questo modo – ha spiegato – i servizi e tutti i dipendenti Trotta potrebbero transitare all’AIR, garantendo continuità occupazionale e funzionale”.
Forte anche la preoccupazione per il futuro previdenziale dei lavoratori. La Cgil ha denunciato criticità rilevanti legate al fondo Priamo: somme trattenute mensilmente in busta paga che, secondo quanto riferito dalle sigle, non verrebbero versate al fondo pensione degli autoferrotranvieri.
Sulla stessa linea l’intervento di Cosimo Pagliuca per la Uiltrasporti, che ha spiegato le ragioni della conferenza stampa come un atto di trasparenza verso la cittadinanza. “C’è una forte preoccupazione per i dipendenti – ha affermato – e nonostante le rassicurazioni ricevute in questi giorni dall’assessore Ambrosone, riteniamo che sia arrivato il momento di dare una svolta”. Il futuro del servizio, ha ricordato, è formalmente già tracciato con l’aggiudicazione all’AIR, ma restano incertezze sui tempi e sulle modalità del passaggio.
Pagliuca ha poi rimarcato l’assenza di rapporti con l’azienda Trotta ormai da mesi, con l’ultimo confronto risalente a un incontro in Prefettura tra fine ottobre e inizio novembre. “L’azienda non risponde più al telefono – ha denunciato – e quanto accaduto tra Natale e l’inizio dell’anno nuovo, con stipendi e tredicesime pagati in forte ritardo, ha aumentato l’allarme”.
Da qui l’appello finale, condiviso da tutte le sigle sindacali, affinché le istituzioni accelerino il percorso già avviato e si arrivi rapidamente a una soluzione definitiva. “Le cose buone fatte negli anni non si negano – ha concluso Pagliuca – ma ora è il momento di chiarire il futuro dei lavoratori e del trasporto pubblico nella nostra città”.
I sindacati hanno ribadito che non abbasseranno la guardia e che continueranno a vigilare, pronti a mettere in campo tutte le iniziative necessarie per difendere diritti, occupazione e qualità di un servizio essenziale per la comunità beneventana.



