Comune di Benevento
Palazzo Mosti, nuovo ‘grattacapo’ per l’amministrazione: Catalano rinuncia agli incarichi, Mastella ridistribuisce i settori
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A poco più di un mese e mezzo dall’arresto dell’ex dirigente comunale Gennaro Santamaria, e mentre l’inchiesta della Procura continua a svilupparsi su possibili ulteriori filoni investigativi, non si arrestano le difficoltà riorganizzative per quanto concerne la macchina amministrativa a Palazzo Mosti. L’ennesimo scossone sul fronte dirigenziale è arrivato due giorni fa: a rinunciare agli incarichi ad interim è stato l’avvocato Vincenzo Catalano, fino ad oggi figura centrale nella gestione di numerosi settori strategici dell’Ente.
La decisione è stata formalizzata oggi con un decreto firmato dal sindaco Clemente Mastella, che ridisegna in maniera significativa l’assetto organizzativo di via Annunziata. Alla base della rinuncia di Catalano vi sarebbe una questione legata alla compatibilità tra il ruolo di avvocato pubblico e l’assunzione di funzioni gestionali all’interno dell’Ente.
Nel provvedimento viene infatti richiamata una nota del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati e un precedente parere del Consiglio Nazionale Forense che ribadisce il principio di “esclusività” dell’avvocato pubblico, sottolineando come la commistione tra funzioni legali e amministrative possa compromettere l’indipendenza professionale. Un orientamento ulteriormente rafforzato da una recente decisione del CNF che considera l’assunzione volontaria di incarichi dirigenziali amministrativi una possibile violazione deontologica.
Catalano ha quindi formalizzato la rinuncia agli incarichi ricevuti nelle scorse settimane, che comprendevano settori di peso come Affari Generali, Cultura e Turismo, la dirigenza amministrativa della Polizia Municipale, oltre alle funzioni di vice segretario generale e responsabile della protezione dei dati del Comune. Per lui resterà esclusivamente la guida del Settore Avvocatura.
Da qui la necessità, per il sindaco Mastella, di procedere ad una nuova redistribuzione delle deleghe dirigenziali. Gli Affari Generali passano all’architetto Antonella Moretti, mentre a Raffaele Ambrosio vengono assegnati Cultura, Biblioteca, Politiche giovanili e Transizione digitale, oltre all’incarico di vice segretario generale.
L’architetto Antonio Iadicicco assumerà invece la gestione delle Attività produttive, del servizio Depenalizzazione e il ruolo di Responsabile della Protezione dei Dati. A Riccardo Feola andranno la dirigenza amministrativa della Polizia Municipale, il servizio Traffico e Segnaletica e i Servizi Demografici, mentre all’ingegnere Maurizio Perlingieri vengono affidati i Servizi Sanitari.
Nel decreto si prende inoltre atto dell’arrivo, attraverso una convenzione con la Provincia, dell’architetto Giancarlo Corsano, che dal 16 maggio assumerà la guida del Settore Urbanistica.
La nuova riorganizzazione entrerà ufficialmente in vigore dal 18 maggio, ma il clima a Palazzo Mosti continua ad essere particolarmente delicato. L’arresto di Santamaria e gli sviluppi dell’indagine della Procura hanno inevitabilmente acceso i riflettori sulla struttura amministrativa del Comune, imponendo riassetti all’interno della macchina comunale.
Un quadro ancora in evoluzione, dunque, mentre la politica cittadina osserva con attenzione gli sviluppi giudiziari e amministrativi che continuano a scuotere il Municipio beneventano.



