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“Qualcuno fermi l’amministrazione. I pini che saranno tagliati rappresentano la nostra memoria”

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“Sono tutti d’accordo ormai per lo sterminio delle piante secolari che non hanno mai fatto del male a nessuno, tutto è pronto! Gli amatissimi pini ormai fanno la fine delle minoranze, abbattuti e distrutti dall’ignoranza e dall’arroganza di chi non ha mai avuto nessuna sensibilità né un briciolo di cultura per far fronte alle problematiche inerenti un patrimonio così importante”. A denunciarlo in una nota è il comitato Giù le mani dai pini’ di Benevento.

“I nostri politici si beano di aver trovato il modo per essere ricordati nel tempo, sì, ma come gli assassini degli alberi secolari tra i più belli d’Italia. E quindi della loro “memoria”, orrenda memoria, non ce ne libereremo più.
Il nostro animo è a pezzi, viene quasi voglia di vendere tutto, trasferirsi e non mettere mai più piede in questa seppur splendida città, che tra poche ore diventerà uno stradone albanese arroventato dal sole e dal catrame, una sorta di baraccopoli africana arsa dalla bruttezza e dalla cattiveria, senza nessuna attrattiva, e anzi repulsiva a tutti i livelli.

70 alberi, udite ben 70, prevalentemente pini, di quelli che neppure con le allerte meteo hanno ceduto un solo ramo, stanno per essere abbattuti. Lo scempio si consumerà il 17 gennaio 2025. La decisione di procedere è stata accelerata anche a seguito di incidenti avvenuti in altre città, come a dire che se cade un albero a Roma, allora abbatto gli alberi a Benevento.

Dovremmo sapere chi ha identificato questi alberi e con quali competenze? Saranno sostituiti? Con quali piante? Soprattutto con quali tempi? Con quale progetto a cura di quali agronomi esperti in materia di verde urbano? Cos’è cambiato dal 2020 quando tutto fu fermato? Perché non c’è partecipazione popolare alle decisioni della politica beneventana? Il Comune di Benevento maltratta gli alberi, li capitozza, non li cura ma li taglia, non li disseta, non li pota regolarmente, non fa la manutenzione, li stigmatizza, li accusa, senza rendere note le motivazioni.

I benefici effetti che gli alberi producono nell’ambiente sono troppo spesso dimenticati. Migliorano la qualità dell’aria e mitigano il clima, riducono il deflusso delle acque piovane, e donano ospitalità agli animali. Determinano il raffreddamento delle isole di calore che si sviluppano nelle città per la copertura del suolo, favoriscono l’assorbimento delle precipitazioni. Garantiscono perciò protezione alle persone e agli edifici, e non il contrario. Gli alberi influenzano, inoltre, la velocità e la direzione del vento. Svolgono, pertanto, un’importante funzione nel paesaggio antropizzato dei nostri giorni, sia nelle città che nelle periferie urbane. La loro altezza, forza e resistenza li rendono simili alle cattedrali. Grazie alla loro longevità, sono spesso considerati dei monumenti viventi da preservare e conservare. 

Siamo in presenza di un evento epocale di cambiamento irreversibile per Benevento e la cittadinanza aveva il diritto di sapere i dettagli e le precise motivazioni del perché!  Ma invece nulla!

Se c’è almeno un ultimo sussulto di orgoglio e di vita qualcuno fermi questo scempio! In ogni caso una volta tagliati gli alberi non vi è più rimedio. Pensi allora il cielo ad agire dove gli uomini si sono dimostrati incapaci. Ma i nostri amatissimi alberi non ce li restituirà più nessuno”, conclude il Comitato.

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