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Telese e lo storico “Treno dei Bagnanti”: si cercano fondi per restaurare locomotiva e carrozza ‘centoporte’

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Ventimila euro. E’ il contributo richiesto al Banco BPM dal Comune di Telese Terme. L’obiettivo dell’amministrazione guidata da Giovanni Caporaso è restituire alla comunità telesina un pezzo della sua storia.

Nello specifico, il finanziamento è destinato alla restaurazione di una locomotiva storica e di una carrozza “centoporte”. Ma per comprendere occorre prima raccontare: sin dalla fine degli anni ’50, Telese era collegata – durante la stagione termale – con un servizio ferroviario speciale e dedicato denominato “Telese Bagnanti” (la foto è tratta dal sito stradeferrate.it) che aveva la caratteristica di collegare Napoli e tutti i comuni sull’asse ferroviario Napoli-Caserta-Telese.

Il treno, una volta arrivato alla Stazione di Telese, mediante un binario che attraversava la cittadina, giungeva sino all’ingresso dello stabilimento termale e, con una sorta di “cerimonia di accoglienza” giornaliera, consentiva alle centinaia di frequentatori – i cosiddetti “bagnanti” – di recarsi a fare le cure termali per poi ripartire al termine della giornata.

Grazie alla disponibilità della fondazione F.S. Italiane, il Comune di Telese è già riuscito a ottenere una locomotiva a vapore del tutto uguale a quella che un tempo trainavano le carrozze ferroviarie, la quale è stata già consegnata all’Ente ed è stata attualmente posizionata nel Parco delle Terme.

Unitamente alla locomotiva storica, sarà prossimamente consegnata al Comune anche una carrozza storica “centoporte” che costituiva parte del convoglio.

Restaurare locomotiva e carrozza comporta uno sforzo economico non indifferente, quantificato in non meno di 100mila euro mentre a tutti i costi per la realizzazione delle infrastrutture necessarie per il posizionamento del convoglio (binario, respingimenti, alimentazione elettrica e idrica, illuminazione, recinzione dell’area) provvederà l’impresa Minieri, ovvero la società che gestisce il complesso termale.

Per completare il progetto, peraltro già avviato, occorre il supporto del sistema produttivo locale. Da qui l’iniziativa della giunta Caporaso. Che non ha certo tirato in ballo a caso il Banco BPM, realtà bancaria di primo piano a livello nazionale che ha raccolto l’eredità della Banca Sannitica e che gestisce le risorse del Comune telesino da oltre 90 anni in quanto istituto tesoriere.

Il contributo – le due parti si sono già sentite in via informale – sarà poi trasferito alla fondazione F.S. che si occuperà materialmente del restauro con le proprie maestranze specializzate. Al Banco BPM, invece, l’onore di comparire come ‘main sponsor’ sul totem che in maniera permanente sarà collegato nell’aria di “stazionamento” del convoglio ferroviario. Area che sarà individuata in un secondo momento.

  

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