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POLITICA

Forza Italia, Rubano e le manovre per palazzo Mosti: “Presto nuovi ingressi e nostro gruppo”

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Risponde al nome di Claudio Mosè Principe la possibile prossima new entry di Forza Italia nel Sannio. Le basi dell’intesa sono state gettate ieri, in quel di Pescara, nel corso di una cena che ha visto protagonisti il diretto interessato, il deputato Francesco Maria Rubano e il vicecommissario provinciale degli azzurri Claudio Cataudo.

Già ai titoli di coda, dunque, il matrimonio tra Principe e la Lega di Salvini annunciato soltanto lo scorso novembre. Claudio Mose resta nell’orbita nel centrodestra ma si sposta verso il partito oggi diretto da Antonio Tajani. Ma questo a Roma: a Benevento c’è Rubano.

Ed è proprio il parlamentare a spiegare che l’interlocuzione aperta con Principe presto dovrebbe sfociare in un’adesione ufficiale: “Ieri sera c’è stata un’intesa elettorale in vista dei prossimi appuntamenti: provinciali, europee e regionali. Ci risentiremo per le vie brevi  – Claudio Mosè sarà fine a fine agosto a Pescara – poiché  è intenzione mia e degli amici di Fi di chiedergli un ingresso ufficiale nel partito. Le scadenze in calendario sono molteplici, ivi compresa quella congressuale provinciale che si potrebbe celebrare tra dicembre e gennaio. Le sue capacità organizzative sono note, pertanto  gli chiederò di unirsi alle attività che numerosi dirigenti stanno apportando  nella organizzazione provinciale e nel coordinamento dei rapporti con gli amministratori della città di Benevento.  In tal senso, ci sarà presto un incontro con Gerardo Giorgione e Lucio Lonardo per redigere un piano programmatico per il capoluogo. Cureremo poi l’attività di segreteria con grande attenzione. A Benevento abbiamo tutti gli strumenti per espanderci e vincere”.

Ma l’avvicinamento Forza Italia-Principe sollecita anche un ulteriore interrogativo, considerato che una eventuale adesione di Luigia Piccaluga (consorte di Claudio Mosè e consigliera a palazzo Mosti) avvicinerebbe gli azzurri all’obiettivo di costituire un gruppo autonomo al Comune. E dunque: aderirà anche la consigliera?Nei riguardi della Consigliera  Piccaluga avrò sempre particolare gratitudine perché sia alle Provinciale del 2021 e sia alle politiche si è esposta anche in forma pubblica per sostenere il mio impegno politico e quindi quello di Forza Italia. Al rientro dalle mie vacanze abbiamo già previsto un incontro per rafforzare l’intesa. Ma non nascondo la mia fiducia: a Palazzo Mosti avremo presto il gruppo consiliare di Forza Italia”.

Nel frattempo, a Roma si dibatte sulla riforma delle Province. Ha preso quota, nelle ultime settimane, l’ipotesi di programmare per il 2025 – e non più per il 2024 – il ritorno al voto popolare. Come andrà a finire? “Vedremo. Intanto è stato acclarato che sbaglia chi – in forma interessata – sostiene l’incostituzionalità della fine anticipata del mandato elettivo del Presidente della Provincia. Ci sono stati già dei precedenti analoghi. Il parlamento già in passato ha approvato norme che hanno modificato la durata di un mandato. Evidentemente qualcuno, in preda al panico, non ricorda nemmeno le leggi che ha approvato. Chiarito questo aspetto basilare, è in corso un dibattito politico tra i gruppi parlamentari. C’è chi, tra l’altro in entrambi gli schieramenti, vuole andare al voto la prossima primavera e chi invece vuole avere il tempo per elaborare e poi concertare una legge che non riporti carenze di carattere istituzionali o amministrativo come accaduto con la Delrio. Pertanto potremmo andare al voto nel 2025. Ma sono tutte ipotesi”.

Dovesse slittare l’approvazione della legge o comunque il ritorno al voto diretto, a dicembre si terrebbero le elezioni di secondo grado per il rinnovo del Consiglio Provinciale? “Presto per dirlo. Tutto dipenderà da quanto decideremo alla ripresa delle attività. Noi siamo pronti ad ogni evenienza, altri non lo so. Una eventuale nuova elezione con il voto ponderato creerebbe nuove e ulteriori tensioni laddove già oggi gli equilibri appaiono fragili, viste le tante e legittime aspirazioni a essere candidati, con certezza di elezione, sia a palazzo Mosti che tra gli amministratori del Sannio”.

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