Questa mattina, presso il Castello di Barolo, Città del Vino italiana uscente, durante l’assemblea plenaria che ha visto il rinnovo del CdA, con nomina del nuovo presidente nazionale, il sannita Floriano Panza è stato riconfermato all’unanimità Revisore dei Conti dell’Associazione nazionale “Città del Vino”. Erano presenti circa 500 sindaci e delegati dei territori aderenti all’Associazione, caratterizzati dalla propria identità agricola e vitivinicola.
La convention autunnale, che ha
visto la sua conclusione nella giornata di oggi dopo una tre giorni dedicata al
mondo e alla cultura del turismo di qualità, ha visto il susseguirsi di intensi
dibattiti con un particolare riguardo alle future linee programmatiche
dell’Associazione nel mondo enoturistico, anche in vista del “Forum mondiale sul turismo del vino”
in programma ad Alba il prossimo settembre 2022.
Alla stregua del grande successo
di Sannio Falanghina, Città Europea del
Vino 2019, è emersa la volontà di creare rete nella visione turistica dei
propri territori. Non più il singolo comune, dunque, ma l’obiettivo ultimo è
quello di aggregare singoli territori per incentivare la domanda nel settore
turistico di qualità.
“Il territorio al centro di tutto – dichiara Panza – creando rete tra i singoli comuni, come è
stato fatto nel 2019 con Sannio Falanghina. Oggi più che mai, alla luce di una
ripresa economica e turistica post pandemica, è necessario individuare nuovi
moduli di lavoro per proseguire, in tutta la Penisola, alla stregua di quanto è
stato già fatto nel beneventano”.
Al congresso odierno, che ha
visto la consegna del testimone a “Città italiana del Vino italiana 2022” alla
friulana Duino Aurisina, erano presenti altresì il Sindaco di Barolo, Renata
Bianco, le istituzioni provinciali e regionali piemontesi, la dott.ssa Roberta Garibaldi, amministratore
delegato dell’Enit e consigliera del
Ministro Garavaglia per la Valorizzazione del Turismo, José Arruda, Direttore AMPV
(Associazione Città del Vino del Portogallo), José Callixto, Presidente della Rete Europea Recevin, Nicola D’Auria,
Presidente del Movimento Turismo del Vino,
Antonio Ferrentino, Presidente Città del Bio, referenti di Le strade del Vino e Città dell’Olio e delle associazioni e
filiere dell’enoturismo e della promozione delle aree turistiche a vocazione
vinicola. Il nuovo presidente dell’Associazione Città del Vino, che raccoglie
l’importante eredità lasciata dalla lunga esperienza di Floriano Zambon, è Angelo Radica, sindaco di Tollo.
“Nel 2024 l’Italia avrà una nuova Città Europea del Vino – conclude
Floriano Panza – Un riconoscimento
importante e sin da subito è necessario lavorare tenacemente per proseguire sul
percorso della valorizzazione territoriale e turistica delle nostre aree a
vocazione vitivinicola. L’obiettivo più grande è quello di puntare alla iscrizione
a Patrimonio Immateriale dell’Umanità, nelle liste Unesco, l’importante
propaggine delle Nazioni Unite che vede il riconoscimento di territori unici,
che non hanno eguali al mondo. Le stesse Langhe sono iscritte alla lista
Unesco, dal 2004, e anche il territorio della Falanghina del Sannio non ha
nulla da invidiare a tali blasonati e rinomati nomi del turismo italiano. Un
progetto certamente ambizioso volto alla continuità e al rafforzamento del
percorso di Sannio Falanghina, il cui successo ha oltrepassato i confini
internazionali, che può essere un driver di ripartenza essenziale e decisivo
per il settore turistico e per la valorizzazione delle nostre aree interne”.