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Comunità Montana del Fortore: sfiduciato Sacchetti. Agostinelli nuovo presidente

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La Comunità Montana del Fortore volta pagina. E’ stata appena presentata all’Ente Montano una mozione di sfiducia costruttiva sottoscritta da sette sindaci del Fortore e precisamente: AGOSTINELLI Carmine (San Bartolomeo in Galdo), BARILE Edi (Ginestra degli Schiavoni), DE VIZIO Nicola (San Giorgio la Molara), FERELLA Lucio (Baselice), GIALLONARDO Andrea (Castelfranco in Miscano), MOTTOLA Gianfranco (Castelvetere in Val Fortore) e PANARESE Michelantonio (Buonalbergo).

I sette Sindaci hanno anche indicato una nuova governance. Sarà Carmine Agostinelli, Sindaco di San Bartolomeo in Galdo, il nuovo Presidente. Insieme a lui, in giunta ci saranno il Sindaco di Baselice, Lucio Ferella (Vice Presidente), ed il Sindaco di Castelvetere in Valfortore, Gianfranco Mottola (Assessore).

La decisione, seppur forte, non era più procrastinabile, affermano i firmatari, i quali, preso atto: del totale stato di immobilismo in cui versa, ormai da mesi, la Comunità Montana del Fortore, impossibilitata di fatto ad adottare qualsiasi atto collegiale, sia esso di Giunta, sia esso di Consiglio; della mancata volontà della governance uscente di tentare un allargamento della stessa governance e di intavolare un’azione di maggiore inclusione dei vari territori componenti l’Ente Montano, azione più volte richiesta e sollecitata dai firmatari della mozione; che, nulla di quelle che furono le “meritevoli” dichiarazioni programmatiche della governance uscente sono state raggiunte o quanto meno intraprese; hanno sottoscritto una “MOZIONE DI SFIDUCIA COSTRUTTIVA”, indicando contestualmente le seguenti dichiarazioni programmatiche: “Il riacceso dibattito e le imminenti scadenze programmatiche in merito alla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI – rappresenta una politica nazionale innovativa di sviluppo e coesione territoriale che mira a contrastare  la marginalizzazione ed i fenomeni di declino demografico propri delle aree interne del nostro Paese) da cui l’intero territorio del Fortore Beneventano continua ad essere tagliato fuori, contrasta con l’attuale asset della Comunità Montana del Fortore, di fatto, oggi, priva di governance e impossibilitata ad adottare scelte fondamentali per l’intero territorio fortorino. Analogamente, l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) richiede un’azione di coordinamento territoriale di cui oggi è privo il territorio fortorino e che, invece, proprio la Comunità Montana del Fortore dovrebbe e potrebbe svolgere. Il Piano si sviluppa intorno a tre assi strategici condivisi a livello europeo: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica, inclusione sociale. Si tratta di un intervento che intende riparare i danni economici e sociali della crisi pandemica, contribuire a risolvere le debolezze strutturali dell’economia italiana, e accompagnare il Paese su un percorso di transizione ecologica e ambientale. Il PNRR contribuirà in modo sostanziale a ridurre i divari territoriali, quelli generazionali e di genere. Sono appuntamenti storici e fondamentali ed il nostro territorio non può permettersi il lusso di rimanerne fuori per la voglia della classe politica locale di alimentare sterili guerre di confine piuttosto che concentrarsi su sinergiche battaglie territoriali.  Il Fortore beneventano deve svegliarsi. E deve farlo adesso.

Sarà, pertanto, priorità della nuova “GOVERNANCE” dell’Ente: Svolgere un ruolo di coordinamento territoriale tra i vari comuni aderenti, anche al fine di facilitare nuove forme di integrazione e condivisione; Rilanciare l’azione programmatica all’interno della Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI); Svolgere un ruolo fondamentale nella programmazione ed attuazione di interventi nell’ambito del PNRR, anche attraverso una ritrovata sinergia istituzionale con gli altri enti sovra-territoriali (in primis Provincia di Benevento e Regione Campania); Riorganizzare e riprogrammare un servizio di cura e manutenzione del territorio montano, valorizzazione di strade rurale e sentieri, forestazione, etc; Stimolare e garantire una partecipazione attiva, alle scelte dell’Ente, di tutti i Comuni aderenti, attraverso uno slancio ed una ritrovata centralità del Consiglio Generale. Verrà nuovamente istituita la figura del “Presidente del Consiglio” ed assegnate deleghe specifiche ai Consiglieri.”

Si attende a stretto giro la convocazione del Consiglio Generale della Comunità Montana per dare formalmente inizio a questo nuovo corso per il territorio fortorino.

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