CULTURA
Andrea Pisani al Benevento Social Film Festival: ‘I veri eroi sono gli altruisti’. E sull’AI: ‘La comicità è difficile da simulare’
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«I veri eroi sono gli altruisti, quelli che riescono, dove è possibile, a mettere da parte il proprio ego». Andrea Pisani parte dal tema portante della XVIII edizione del Benevento Social Film Festival ArTelesia, “Eroi – abitare la storia”, per raccontare la propria idea di eroismo contemporaneo durante l’Open Conference che lo ha visto protagonista questo pomeriggio all’Antum Hotel di Benevento.
Attore, comico, autore e volto noto del duo PanPers, Pisani ha incontrato pubblico e stampa in una conversazione che ha attraversato comicità, modelli artistici, nuove tecnologie e trasformazioni del mestiere dell’attore.
Per Pisani l’eroismo non coincide necessariamente con il gesto eccezionale. Può manifestarsi nella capacità quotidiana di guardare oltre se stessi e mettere da parte il proprio ego per gli altri. Una riflessione che ha riportato il tema scelto dal Festival a una dimensione concreta e contemporanea.
Ampio spazio è stato dedicato alla comicità nell’epoca dell’intelligenza artificiale. Alla domanda della giornalista Antonella Vitelli sulla capacità dell’AI di replicare il meccanismo comico, Pisani ha convenuto su un punto: la comicità resta, almeno oggi, una delle forme artistiche più difficili da riprodurre artificialmente, perché per far ridere non basta costruire formalmente una battuta.
Servono conoscenza, empatia e soprattutto contesto: la capacità di comprendere chi si ha davanti, leggere una situazione, cogliere sfumature, tempi e riferimenti condivisi. Elementi profondamente legati all’esperienza umana e alla relazione tra chi fa comicità e chi ascolta.
Nel dialogo sui suoi riferimenti artistici, Pisani ha indicato tre grandi nomi della comicità italiana: Massimo Troisi, Paolo Villaggio e Totò, modelli differenti ma accomunati dalla capacità di creare un linguaggio personale e immediatamente riconoscibile.
E proprio parlando del mestiere del comico, Pisani ha sintetizzato uno degli aspetti più difficili da insegnare: «Non esiste una scuola di comicità». Tecnica, esperienza e lavoro possono affinare gli strumenti, ma la capacità di far ridere conserva una componente difficilmente codificabile.
Da qui anche una definizione particolarmente efficace del mestiere dell’attore: «L’attore è l’arte di venire in mente». Essere riconoscibili, lasciare una traccia nell’immaginario dello spettatore e riuscire a diventare, nel momento giusto, il volto o la voce che qualcuno associa a una storia, a un’emozione, a un personaggio.
L’Open Conference ha così trasformato l’incontro con Pisani in una riflessione più ampia sul lavoro artistico contemporaneo: che cosa resta irriducibilmente umano mentre l’intelligenza artificiale acquisisce strumenti sempre più sofisticati? Nella comicità, almeno per ora, la risposta passa proprio da ciò che difficilmente può essere separato dall’esperienza: conoscere, comprendere, entrare in relazione e sapere leggere il contesto.
La presenza di Andrea Pisani ha caratterizzato la giornata inaugurale del Benevento Social Film Festival ArTelesia, che questa mattina lo aveva visto partecipare anche all’appuntamento Back to School al Teatro Comunale Vittorio Emmanuele, insieme ad Alfonso Capuozzo, incontrando gli studenti delle scuole superiori e delle università.




