CULTURA
Benevento Social Film Festival, la musica che abbatte le barriere
Ascolta la lettura dell'articolo
La musica come linguaggio universale, capace di superare le differenze e trasformare l’inclusione in un’esperienza concreta. È questo il significato del concerto che domenica 11 ottobre ha portato sul palco del Teatro Comunale Vittorio Emmanuele di Benevento l’orchestra del laboratorio musicale didattico e inclusivo MusicLab della cooperativa sociale di comunità iCare di Cerreto Sannita, diretta dal maestro Marco Rosiello, nell’ambito della XVIII edizione del Benevento Social Film Festival ArTelesia.
Un appuntamento che ha dato spazio a una delle esperienze più significative del territorio sannita nel campo dell’educazione musicale e dell’inclusione sociale, inserendosi nel percorso culturale del Festival, dedicato quest’anno al tema “Eroi – abitare la storia”.
Protagonisti del progetto sono bambini, ragazzi e giovani che, insieme alle loro famiglie, trovano nella musica un’occasione di apprendimento, espressione e relazione. Un’orchestra nella quale il valore dell’esperienza non si misura soltanto attraverso l’esecuzione musicale, ma soprattutto nella possibilità, per ciascun partecipante, di contribuire alla costruzione di un risultato condiviso.
Il MusicLab non è soltanto un laboratorio musicale, ma un progetto educativo e sociale che utilizza l’arte per riconoscere e valorizzare le capacità individuali, favorire la partecipazione e costruire relazioni. L’iniziativa è promossa dalla cooperativa iCare in collaborazione con la Caritas della Diocesi di Cerreto Sannita–Telese–Sant’Agata de’ Goti.
Sotto la direzione del maestro Marco Rosiello, il percorso mette al centro la pratica musicale come opportunità di crescita e di incontro, dimostrando come le differenze possano diventare una risorsa all’interno di un’esperienza artistica collettiva.
La presenza dell’orchestra al Benevento Social Film Festival ha assunto un significato particolare anche in relazione al tema della XVIII edizione. Accanto agli eroi raccontati dal cinema, dalla letteratura e dal teatro, il Festival ha offerto spazio a un’esperienza in cui l’eroismo assume una dimensione quotidiana: quella di chi lavora per rendere la cultura, l’educazione e l’espressione artistica accessibili a tutti.
Il concerto del Teatro Comunale ha rappresentato anche un’occasione per richiamare l’attenzione sul lavoro continuativo svolto da iCare a Cerreto Sannita. Proprio in questi giorni sono ripartite le attività didattico-inclusive della cooperativa, realizzate insieme alla Caritas diocesana: accanto ai laboratori di musica e ceramica, quest’anno trova spazio anche iCareDance, dedicato ai balli tradizionali e sociali. Una progettualità che prosegue oltre il palcoscenico e che fa dell’arte uno strumento di partecipazione, apprendimento e valorizzazione delle potenzialità individuali.



