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Mensa scolastica, giovedì pomeriggio protesta del Comitato Genitori davanti Palazzo Mosti
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“La mensa non può più aspettare”. È questo il titolo dell’iniziativa promossa dal Comitato Genitori per la Scuola, in programma domani, 8 ottobre, alle ore 15:00, davanti Palazzo Mosti a Benevento. Al centro della protesta ci sono i ritardi nell’avvio del servizio di refezione scolastica, che stanno creando difficoltà soprattutto alle famiglie con entrambi i genitori lavoratori.
Il Comitato contesta al Comune e alla ditta appaltante l’organizzazione del servizio e denuncia una situazione di incertezza arrivata, a pochi giorni dalla prevista riapertura della mensa, anche sul fronte dell’ampliamento del centro di cottura. “Cosa è stato fatto durante l’estate per garantire la riqualificazione del servizio a settembre?”, si chiedono i genitori, che sollevano anche il problema degli alunni rimasti esclusi dall’iscrizione al servizio.
Tra le questioni evidenziate c’è anche quella del centro di cottura di Beltiglio, ritenuto dal Comitato troppo distante dalla città. I genitori chiedono chiarimenti sui rilievi e sulle prescrizioni dell’Asl già emersi nei mesi scorsi, la pubblicazione dei verbali e una verifica delle condizioni igienico-sanitarie della struttura.
Sul fronte economico, il Comitato chiede inoltre tariffe “eque e sostenibili”, proporzionate al reddito delle famiglie, mentre sul funzionamento del servizio propone controlli regolari con il coinvolgimento dei rappresentanti dei genitori e della Commissione mensa.
Tra le richieste figura anche la possibilità di usufruire del pasto domestico per le famiglie che lo scelgono, nel rispetto delle norme, oltre alla realizzazione di un centro di cottura adeguato e situato a Benevento, con tempi certi per una soluzione definitiva.
La protesta non riguarda però soltanto la refezione scolastica. Il Comitato pone infatti l’attenzione più generale sulla vivibilità della città per bambini e famiglie, chiedendo maggiore rispetto dell’area pedonale e controlli sul transito delle automobili, più sicurezza nelle aree antistanti le scuole e una rete di scuolabus in grado di garantire il servizio a tutta l’utenza.
Nel mirino anche le condizioni delle aree giochi cittadine, dove vengono segnalati giochi danneggiati, incuria, rifiuti e verde non adeguatamente curato.
“Il diritto a un pasto di qualità e a una città più vivibile non è un favore”, sottolinea il Comitato Genitori per la Scuola, guidato dal portavoce Raimondo Borriello.




