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SANNIO

Airola, allagamenti per la fognatura di via Lavatoio, Laudando (M5s) interroga il sindaco

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Il consigliere comunale del M5s di Airola, Bartolomeo Laudando, ha inviato una interrogazione al sindaco Michele Napoletano in merito ai problemi della fognatura di via Lavatoio.

“I problemi della fognatura di via Lavatoio (Cerasiello) nascono nel 1996, quando fu interrotta la linea principale, nei pressi del fiume, per costruire le vasche di contenimento – scrive Laudando -. In quella occasione fu deviato il flusso in un tubo da 50 cm di diametro, provvisorio. Al primo temporale si allagò tutta la zona di via Lavatoio. Alla fine della costruzione delle suddette vasche, il flusso fu ripristinato e da allora, invece di sversare direttamente nel fiume, l’acqua arriva nelle vasche e, tramite una pompa, viene portata al depuratore. Le vasche sono dotate, ovviamente di un bocchettone di “troppo pieno” che, in caso di flusso di acqua troppo grande per la portata della pompa, versa direttamente nel fiume. Il bocchettone mi risulta che abbia una dimensione di 1 mq.

Negli anni – prosegue – si sono verificati continui allagamenti e gli inquilini della zona hanno perso macchine, motorini e tanto materiale depositato nei garage. Mai nessuno è risarcito, nonostante i sopralluoghi e i verbali eseguiti dai pompieri e dai vigili urbani. Le aperture del “troppo pieno” di 1 mq, sono troppo piccole. La portata della rete fognaria, chiamata “cerasiello” è molto più grande di quella dell’apertura del troppo pieno. Le dimensioni del Cerasiello risultano essere circa 1,70 x 1,80 mt. Questa amministrazione ha cercato di risolvere la criticità installando un secondo tubo dal diametro di 1 mt, posto a circa 50 cm dalla base della rete principale, in modo da lasciar passare l’acqua nel normale funzionamento e, invece, raccoglierla in caso di grande pioggia e innalzamento eccessivo del livello nella rete principale. Alcuni condomini hanno riferito che a seguito di questa nuova installazione, subito dopo un grosso temporale, gli stessi si sono recati al fiume per verificare il corretto funzionamento di questo nuovo tubo. Tutto sembrava andar bene. La conduttura principale, il cerasiello, era al massimo della gittata, mentre il tubo secondario era ancora alla metà. la strada non si allagò nonostante il temporale fosse fortissimo. Tutto ciò è’ durato poco, la storia si è ripetuta: acquazzone e di nuovo allagamenti. Gli stessi condomini, alle 4 del mattino, scendono dalle case per mettere in salvo (ancora) le auto e i motorini e si recano al fiume per verificare cosa stesse succedendo. Ecco la sorpresa: dal tubo secondario usciva solo un filino di acqua.

Qualcosa – scrive il consigliere di opposizione – è andato storto, ma cosa? Forse i calcinacci generati dagli ultimi scavi nei pressi della rotonda sono scivolati lungo la rete fognaria e si sono incastrati contro il tubo secondario ostruendolo? O semplicemente i calcinacci e la terra che scendono dalle colline, durante le piogge, intasano le nostre fognature scendendo fino a valle e ostruendo la parte finale delle stesse? Il Cerasiello (vecchia conduttura Fognaria) passa sotto il marciapiede di sinistra, andando in direzione fiume, interrogo il sindaco per sapere se; – Esso porta acque bianche o acque nere? – Oltre il cerasiello, esiste un’altra rete parallela? Sembrerebbe di sì dai tombini che si vedono sotto il manto stradale, ad una distanza di 1,5 mt dal cerasiello; – E ancora, sull’altro lato ci sono dei tombini fino al vecchio lavatoio, poi niente più. Dove va quell’acqua? Si riversa anch’essa nel Cerasiello?, oppure nell’altra tubatura, se esiste? – Sempre se esiste un’altra linea, questa si congiunge al Cerasiello? – Ci sono punti di ispezione per verificare eventuali ostruzioni lungo il tragitto e, soprattutto, nel punto di innesto del secondo tubo? Inoltre chiedo copia della planimetria della rete fognaria cittadina, a partire dalla rotonda di via Lavatoio fino al fiume Isclero”.

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