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Salute

Come si sceglie un materasso antidecubito

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Le superfici di supporto – come i letti, i cuscini, e così via – hanno l’utilità di sostenere il corpo in maniera corretta ed ergonomica. Tuttavia, per poter alleviare la pressione che viene esercitata sul fisico, soprattutto nel caso in cui si sia costretti a mantenere la stessa posizione per lungo tempo, può ritenersi utile, necessario o preferibile l’utilizzo di un materasso antidecubito, ovvero di particolari materassi che hanno come obiettivo principale quello di prevenire la formazione di ulcere.

Non tutti i materassi antidecubito sono però uguali. E non è un caso che in commercio ne possiate trovare tantissime tipologie, più o meno economiche, più o meno personalizzabili, più o meno… di qualità. Il supporto migliore da scegliere dipenderà da diversi fattori, come quello dello stato di salute generale, la posizione delle ulcere, la condizione del paziente e la sua capacità di cambiare posizione in maniera autonoma.

Altri fattori che potrebbero essere oggetto di considerazione nella scelta di un materasso antidecubito sono rappresentati dalla facilità di utilizzo, dal suo piano di appoggio, dalle preferenze dell’anziano o del disabile, dalle necessità di manutenzione e, naturalmente, dal budget che si ha a disposizione, considerato che alcuni materassi decubito possono costare il doppio, il triplo o il quadruplo dei modelli più economici.

Uno dei modelli più gettonati è, ad esempio, il modello ad acqua. In virtù della sua struttura, il materasso permetterà la distribuzione del peso in maniera omogenea su tutta la superficie, andando a ridurre la pressione. Particolarmente efficaci sono anche i moderni modelli ad aria, dotati di un compressore che permette di gonfiare ad hoc il materasso, andando a prevenire o curare le piaghe da decubito.

Ricordiamo in tal senso che i moderni materassi hanno caratteristiche di facile regolabilità in altezza, mediante un telecomando in dotazione, e ancora rivestimenti anti-acaro e anti-allergico, con materiale in lattice.

Ma come funziona un materasso antidecubito? Il suo meccanismo di azione è molto semplice. Come suggerisce lo stesso nome di questo prodotto, infatti, il materasso appartenente a questa tipologia viene progettato appositamente per prevenire o per curare le lesioni cutanee, che si formano naturalmente nel caso in cui il paziente sia costretto a rimanere a letto per un periodo di tempo piuttosto lungo o, purtroppo, anche per tutta la vita.

In tal senso, è inquadrabile dal legislatore come un vero e proprio dispositivo medico, che può alleviare le sofferenze e i fastidi di un anziano o di un disabile.

Chiarito ciò, appare altresì molto evidente come il suo funzionamento debba essere molto semplice, e tale da poter essere compreso e manovrato dallo stesso paziente. Di norma, il materasso antidecubito è strutturato mediante un tappetino ricco di sensori, installati nella parte superiore, che fungono da rilevatori di pressione di contatto. Quando rilevano la pressione, i sensori inviano tali informazioni a un apparecchio hardware, che grazie a uno specifico software è in grado di analizzare correttamente i dati che gli sono stati inviati e, di conseguenza, andando a modificare il materasso antidecubito al fine di alleviare la pressione nelle zone in cui è maggiore, redistribuendola laddove è invece minore.

Ora che abbiamo maggiori informazioni sui materassi antidecubito, non si può che passare alla fase operativa: l’acquisto. Tenete conto che in commercio esistono decine di diversi modelli, differenti per caratteristiche e prezzo. Il nostro suggerimento è quello di domandare a un personale esperto uno specifico parere, che possa guidarvi verso la selezione della tipologia maggiormente in grado di soddisfare le proprie esigenze: un’assistenza qualificata che è oggi possibile ottenere anche online, grazie a specifici siti sorti proprio per facilitare l’acquisto di ausili per disabili e anziani.

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