Connettiti con noi
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio
Annuncio

Cittadini

Le lettera: “Chiude il Seminario Arcivescovile. Domani anche l’ultima messa domenicale”

Pubblicato

su

Ascolta la lettura dell'articolo

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una webspettatrice, frequentatrice della chiesa del seminario Arcivescovile di Benevento, che pone all’attenzione la chiusura per il servizio della messa domenicale della chiesa del Seminario che avverrà domani, 2 settembre, quando alle 11.30 verrà celebrata l’ultima messa.

L’intervento – scrive alla redazione di Ntr24 – ha lo scopo di informare l’opinione pubblica di questa chiusura di cui non molti sono a conoscenza, con il rammarico che non si sia trovata una soluzione per permettere l’unico turno di messa che questa chiesa ha garantito per circa trent’anni da quando fu inaugurata da San Giovanni Paolo II.

“Domenica 2 settembre a Benevento un’altra struttura di formazione della città e della sua provincia verrà chiusa. Si tratta del Seminario Arcivescovile e con esso per l’ennesima volta Benevento perderà una delle sue possibilità di essere punto di riferimento e polo per quei ragazzi che volevano intraprendere un preciso percorso personale e spirituale.

Le voci di questa possibile chiusura, circolano in città dallo scorso marzo, ma se prima riguardavano anche la scuola paritaria, ora che la scuola è “salva” questa chiusura spetta al Seminario vero e proprio. Le motivazioni sono naturalmente quelle che ormai si sentono per diversi casi simili: spending review, alti costi, poca utenza e in questo caso poche vocazioni.

In città pochi sanno, però, che la chiusura del Seminario come scuola per futuri sacerdoti, includerà anche la chiusura dell’adiacente chiesa del Seminario, chiusura che non sarà completa, perché la cappella potrà essere usata comunque per eventuali cerimonie, ma che vedrà la cancellazione dell’unico turno di messa domenicale in essa presente delle 11.30.

Questa decisione definitiva presa in un assolato luglio, dando tempo un mese a tutti quelli che sono riusciti a saperlo in vacanza di farsene una ragione, ha causato estrema tristezza e quasi rassegnazione nei tanti che frequentano da decenni questa chiesa.

A nulla, però, sono valsi i tentativi di alcuni fedeli di chiedere a sua Eccellenza il Vescovo, la non cancellazione della messa la domenica e la richiesta di una eventuale turnazione di sacerdoti per coprire la sua celebrazione.

La chiesa, insieme a tutta la struttura per i futuri sacerdoti, fu inaugurata da un Santo, San Giovanni Paolo II e da più di trent’anni non è stata solo la “cappella” del seminario, per seminaristi o per pochi che risiedono sul viale degli Atlantici, ma è divenuta subito il luogo scelto da una folta comunità di fedeli che si è unita e negli anni ha condiviso gioie , dolori, nascite, ordinazioni, cambiamenti.

L’assemblea del Seminario che ogni domenica si riunisce per quell’unica messa delle 11.30, non è una comunità che non partecipa alla vita delle proprie parrocchie di appartenenza, ma è un’insieme di persone che per necessità, per servizio, per affetto e per supporto anche, ha amato sentirsi accanto ad una istituzione che dava la speranza di una Chiesa in divenire,perché legata alla formazione dei futuri sacerdoti.

Vedere la chiusura della chiesa del Seminario come la chiusura di una semplice “appendice” di una scuola che costa troppo e che raccoglie la tristezza del calo delle vocazioni, è fare un torto a tutta la sua assemblea, a tutta la sua comunità che spesso la domenica raggiunge anche le circa 200 unità di fedeli.

Se chiudere una chiesa, se diminuire l’offerta di messe sul territorio, da cristiana cattolica è una sconfitta e un impoverimento valoriale e spirituale, da partecipante a questa comunità, la chiusura della chiesa del Seminario la domenica , fatta poi in questo modo e senza appello, rattrista perché da l’impressione che non sia stata presa in considerazione la sua identità e la sua specificità.

Se è vero come è vero che non sono le quattro mura che fanno Chiesa e che nei loro cuori i fedeli della chiesa del Seminario sanno che la loro assemblea di fatto non sarà mai sciolta e dispersa, dopo trent’anni questa comunità , forse avrebbe meritato qualche tentativo in più per continuare a permettere la celebrazione della messa al Seminario nell’unica sua ora di funzionamento settimanale.

Pur accettando la decisione presa, perché uno dei grandi insegnamenti avuti dai rettori, sacerdoti e studenti che si sono succeduti al Seminario è stato l’obbedienza, confidiamo che non tutto sia perduto e che la chiesa inaugurata e benedetta da uno dei più grandi Santi della cristianità possa un giorno tornare a suonare le sue campane a festa la domenica”.

Annuncio

Correlati

redazione 5 giorni fa

La lettera: ‘Per amore di Airola, io non tacerò. Trent’anni di silenzi, complicità e responsabilità’

redazione 6 giorni fa

Impianto biometano, il Comitato San Domenico diserterà l’incontro con Mastella: ‘Venuta meno la fiducia, da oggi cambieremo linea’

redazione 2 settimane fa

Emergenza fumi ad Airola: venerdì i cittadini scendono in piazza per la tutela della salute

redazione 2 settimane fa

Raddoppio Telesina, la protesta degli espropriati: ‘Terreni occupati, indennità ancora da pagare e cantieri fermi’

Dall'autore

redazione 5 minuti fa

Dalle radici del Sannio al mondo: nasce la Secondaria di primo grado della SIS

redazione 54 minuti fa

Unimpresa: “Benevento soffoca il commercio con le strisce blu. In una città che perde abitanti e negozi, vanno ridotte fino all’eliminazione”

redazione 1 ora fa

Premiati i vincitori della 26^ Biennale di pittura di Baselice

redazione 1 ora fa

Oggi la presentazione del Campania Film Festival: il 17 settembre l’evento all’Unifortunato

Primo piano

redazione 5 minuti fa

Dalle radici del Sannio al mondo: nasce la Secondaria di primo grado della SIS

redazione 54 minuti fa

Unimpresa: “Benevento soffoca il commercio con le strisce blu. In una città che perde abitanti e negozi, vanno ridotte fino all’eliminazione”

Gianrocco Rossetti 58 minuti fa

Airola, dopo l’incendio della EcoEnergy la mozione di sfiducia: il sindaco Falzarano sempre più in bilico

Marco Staglianò 4 ore fa

Le fiamme di Airola nel mondo perduto

Copyright © 2023 Intelligentia S.r.l.

Skip to content