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Scuola

“Il Nodo blu”, flash mob contro il bullismo dell’I.T.I Lucarelli di Benevento

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Il nodo blu, un flash mob contro il bullismo E’ questo il titolo dell’iniziativa realizzata dagli studenti dell’ITI “Lucarelli” di Benevento, coordinati dalla profesoressa Lucia Boscia, nella palestra dell’Istituto, un luogo simbolo dove spesso la forza fisica viene tradotta in sopraffazione e aggressività.

Tale attività è stata svolta nell’ambito della manifestazione “Smontailbullo”, la campagna nazionale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca contro le forme di violenza giovanile per prevenire e contrastare efficacemente fenomeni di bullismo, di violenza fisica o psicologica che vedono protagonisti bambini e adolescenti.
Il tema è, negli ultimi anni, al centro del dibattito politico, culturale e sociale. La varietà dei fenomeni spesso disorienta gli stessi istituti che, però, lavorano costantemente per attenuare il fenomeno.
Esistono diversi tipi di bullismo, che si dividono principalmente in bullismo diretto e bullismo indiretto.
Il bullismo diretto è caratterizzato da una relazione diretta tra vittima e bullo e a sua volta può essere catalogato come bullismo fisico: il bullo colpisce la vittima con colpi, calci, spintoni, sputi o la molesta sessualmente; bullismo verbale: il bullo prende in giro la vittima, dicendole frequentemente cose cattive e spiacevoli o chiamandola con nomi offensivi, sgradevoli o minacciandola, dicendo il più delle volte parolacce e scortesie; bullismo psicologico: il bullo ignora o esclude la vittima completamente dal suo gruppo o mette in giro false voci sul suo conto; cyberbullying o bullismo elettronico: il bullo invia messaggi molesti alla vittima tramite sms o in chat o la fotografa/filma in momenti in cui non desidera essere ripreso e poi invia le sue immagini ad altri per diffamarlo, per minacciarlo o dargli fastidio.
Il bullismo indiretto è meno visibile di quello diretto, ma non meno pericoloso, e tende a danneggiare la vittima nelle sue relazioni con le altre persone, escludendola e isolandola per mezzo soprattutto del bullismo psicologico e quindi con pettegolezzi e calunnie sul suo conto.

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