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Sindacati

Consorzio Sannio-Alifano, Abitabile (Uila) replica a Cappella

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“Potrebbe essere una ‘vittoria di Pirro’ quella sbandierata dal presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano sui vari quotidiani, specialmente nel beneventano”. E’ la replica del sindacalista della Uila, Ciro Abitabile, al presidente del Consorzio di Bonifica Sannio Alifano, Pietro Cappella, in merito al trasferimento dei 13 lavoratori del Consorzio della Valle Telesina.

“Non sono un giuslavorista,un esperto di diritto amministrativo – prosegue la nota -, ma un semplice sindacalistica che ha forse letto in una ottica diversa da quella del presidente del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano la sentenza  del TAR di Napoli che ha solo annullato, momentaneamente, la delibera di Giunta Regionale n. 176 del 3 aprile 2015, con la quale la Giunta Regionale della Campania aveva  disposto il trasferimento del personale del disciolto Consorzio di Bonifica della Valle Telesina presso il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano. Gli avvocati Luigi Maria D’Angiolella ed Eleonora Marzano, a cui va il mio personale apprezzamento per la loro professionalità, potrebbero e dovrebbero delucidare meglio il presidente pro-tempore del Consorzio sul contenuto della sentenza emessa dal Tar nella seduta del 24 febbraio 2016 e gli eventuali sviluppi futuri.

Mi piace il famoso  detto cinese – aggiunge Abitabile -:’Se hai pazienza prima o poi la giustizia arriverà, non si deve avere fretta’. Ringrazio, personalmente, per quanto detto il presidente Cappella nei confronti del personale del Consorzio di Bonifica della Valle Telesina, che qui si riporta integralmente: ‘Pur nel rispetto e nella comprensione delle legittime istanze dei lavoratori ai quali va tutta la mia solidarietà umana per la problematica che si trascina da ormai troppi anni e per il loro dramma occupazionale e salario che vivono da tempo immemore, tanto che la nostra azione ricorrente non è mai stata rivolta contro il personale bensì contro il principio sbagliato seguito finora dalla Regione’. Sarà vero o è pura demagogia!

Non sono neanche un Tucidide, un analista politico ma ‘la vittoria momentanea’ del Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, così tanto pubblicizzata e sbandierata potrebbe essere anche collegata alle prossime ed imminenti elezioni per il rinnovo delle cariche consortili. Senza la sua azione, come lo stesso presidente afferma, il trasferimento del personale del Consorzio di Bonifica ‘avrebbe compromesso finanziariamente per sempre il Consorzio fino a mettere a rischio attività in difesa del territorio e servizi in favore degli agricoltori ed utenti tutti’.

Consiglierei, umilmente, – aggiunge la nota – di evitare tali affermazioni specialmente nel beneventano. Gli agricoltori, gli utenti della Valle Telesina potrebbero ricordare quale servizio è stato loro assicurato in tempi antecedenti l’accorpamento del territorio telesino a quello del Sannio Alifano e comprendere che il trasferimento del personale del Consorzio di Bonifica della Valle Telesina presso il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano non avrebbe minimamente messo a rischio l’Ente. Lo stesso presidente ha  ribadito ancora una volta che ‘in caso di trasferimento così come deciso dalla Regione Campania, il Sannio Alifano avrebbe dovuto accollarsi gli arretrati previdenziali e assistenziali ormai per oltre 10 milioni di euro che i 13 dipendenti dell’ex Consorzio Valle Telesina si portano dietro da anni’, dimenticando che la Regione Campania aveva provveduto a non far gravare sul Consorzio di destinazione obbligazioni ed altri oneri economici relativi al pregresso rapporto di lavoro del personale interessato nella stessa delibera di Giunta Regionale n. 176 del 3 aprile 2015.

Il paradosso, da ultimo, – conclude Abitabile – è stato raggiunto quando il presidente ha coinvolto i ‘consiglieri di minoranza che chiedevano con forza l’applicazione rigorosa di una legge illegittima solo per lo sfizio di cavalcare la protesta contro di noi, salvo poi essere pronti ad additarci quali responsabili dello sfascio del Consorzio se davvero ci fossimo caricati di un fardello insopportabile per qualsiasi Ente’. I Consiglieri di minoranza del Sannio Alifano, persone rispettabili ed intelligenti, non hanno mai utilizzato il personale del Consorzio di Bonifica della Valle Telesina per criticare l’operato dei vertici dell’Ente Sannio-Alifano. Le ragioni sono da ricercare altrove! Il trasferimento del personale del soppresso Consorzio di Bonifica della Valle Telesina presso il Consorzio di Bonifica del Sannio Alifano, in un futuro prossimo, sarà frutto di una giustizia sociale, fortemente portata avanti dalla Regione Campania, in persona del Presidente rappresentata e difesa dagli avvocati Maria D’Elia e Almerina Bove e dagli avvocati Michele Truppi e Giovanni Papa, rappresentanti e difensori dei dipendenti”.

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