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CULTURA

Maddalena: ‘Un giorno della memoria per le vittime della delinquenza organizzata’

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    Peppino Impastato, giornalista e politico.
    Il suo nome si annovera nella lunga lista delle vittime della mafia. Una lista di uomini valorosi morti da eroi per tutelare la legalità e ricercare la verità.
    Peppino Impastato è morto 30 anni fa era il 9 maggio del 1978. Assassinato poco prima delle elezioni, è stato eletto dopo la sua morte. Questa sera il comune di Melizzano ha voluto celebrare la sua figura intitolandogli la “Sala Convegni". Un impegno preso nel 2009 allorquando il Sindaco leghista di Ponteranica rimosse dalla Biblioteca la targa di Peppino Impastato.

    “Una vita che dovrebbe essere ricordata con maggiore frequenza” – ha detto il Procuratore della Repubblica di Benevento Giuseppe Maddalena, per il quale bisognerebbe istituire un giorno della memoria per le vittime della delinquenza organizzata per ricordare sempre che vi sono persone che si sono comportate da eroi, affinché il loro esempio possa convincere che la legalità è essenziale per riconquistare la la libertà è la capacità di lavorare in maniera proficua .

    “Ma lotta alla mafia oggi significa combattere anche le mafie estere – ha precisato il Sostituto Procuratore Tartaglia Polcini – e per contrastare la criminalità bisogna diffondere la cultura della legalità. Per far ciò la magistratura e le forze dell’ordine devono essere considerate parte preminente di un paese civile”.

    Alla cerimonia ha preso parte anche Giovanni Impastato, fratello di Peppino, del quale ha ricordato il messaggio che lui voleva diffondere Se si vuole si può rompere con la mafia “E noi abbiamo raccolto questa eredità di Peppino, abbiamo rotto con i famigliari mafiosi, mia madre non ha voluto vendetta, non ha voluto altro sangue”.

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