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Fronte rifiuti, situazione concitata in tutta la Campania, a Sant’Arcangelo fermi due TIR provenienti da Giugliano

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Situazione di grande concitazione per quanto riguarda la situazione dei rifiuti in Campania, a Sant’Arcangelo nei pressi della discarica sono fermi due TIR provenienti da Giugliano e sembra che altri quattro siano in arrivo.
Intanto la Daneco che gestisce l’impianto ha avuto disposizione dall’assessore Aceto di non accettare carichi supplementari di rifiuti, stessa cosa ha fatto anche la Prefettura di Benevento.
Nel frattempo sembra che comunque la stessa abbia ricevuto un Fax da un funzionario della Regione Campania nel quale si autorizza a sversare a partire dalla mezzanotte nella discarica di Sant’arcangelo duecento tonnellate di rifiuti provenienti dallo STIR di Giugliano. Tali rifiuti arriverebbero nel Sannio dopo essere passati per la discarica di San Tammaro dove gli è stato impedito di accedere

La Società SAMTE sempre su disposizione di Aceto si è rifiutata di fornire ad un Soggetto gestore napoletano i dati relativi ai flussi rifiuti in quanto la predetta richiesta era finalizzata all’attribuzione di conferimenti straordinari di indifferenziato proveniente dal napoletano.

Intanto Cimitile bacchetta quelli che lui chiama “giustificazionisti” affermando in una nota: “E’ davvero ridicolo che qualcuno cerchi di rifugiarsi dietro l’affermazione che il provvedimento adottato da Caldoro si limiti a far scaricare rifiuti aggiuntivi nella discarica di Sant’Arcangelo Trimonte per un tempo limitato e breve.
E’ una favoletta che possono raccontare a bambini distratti.
Ed allora precisiamo che negli ultimi mesi (da Giugno) è la quarta volta che ci viene richiesto di accettare rifiuti aggiuntivi nella nostra discarica: abbiamo sempre rifiutato ed ora vogliono imporcelo!
Ciò dimostra come siamo di fronte ad una “Malattia Cronica” altro che “transitoria”.
Peraltro questi Signori dovrebbero leggere bene l’ordinanza: essa non ferma i flussi al 26 Ottobre, ma si riserva di farli continuare dopo tale data.
Ed infine, credo nei “transitori” solo quando qualcuno mi spiega quale soluzione è stata progettata, definita ed attuata con certezza entro il 26 Ottobre; ma questo nessuno lo ha fatto, né credo che lo si possa fare.

Se non c’è approssimazione o semplice scarsa conoscenza dei fatti, allora dire che quello che ci si chiede è poca cosa perché riguarda un breve e definito transitorio è ipocrisia o penoso tentativo di giustificare l’ingiustificabile; noi sappiamo che quando questo transitorio sarà finito avremo messo in crisi anche il Sannio.
Un Cancro non si combatte esportandone un pezzo altrove, non si può pensare di risolvere una crisi inducendone un’altra da un’altra parte.
Quanto alle patetiche esultanze di Cesaro per i provvedimenti di Caldoro, vorrei dirgli che noi non esulteremo quando Caldoro vorrà imporre alla Provincia di Napoli di farsi carico di qualcuno dei nostri problemi.
Aggiungiamo alle iniziative già annunciate che chiederò subito a tutti sindaci del Sannio di unirsi alla nostra protesta e chiederò al Presidente del Consiglio Provinciale di convocare sin da adesso una riunione aperta del Consiglio proprio per il giorno 26, nella speranza che in tale seduta avremo potuto già registrare che questa violenza sui nostri territori e sulla nostra gente non è andata avanti”.

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