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“Agrosfera” arriva a San Giorgio la Molara: una mostra fotografica racconta le storie di chi lavora nell’agroalimentare italiano

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Il LAB regionale Di Cult 256 FIAF Campania, coordinato da Valentino Petrosino (Responsabile di Area Salerno, Coordinatore Lab Di Cult e Tutor FIAF, Presidente Associazione Culturale LAB 147), con l’aiuto di Luigi Cipriano (Coordinatore regionale Campania, Docente e BFI FIAF, Presidente Avellino Photo) ed Enza Sola (RAR Responsabile Artistica Regionale del progetto nazionale Agrosfera e BFI FIAF, Vicepresidente Associazione Culturale LAB 147), partecipa al nuovo Progetto Fotografico Collettivo Nazionale promosso da FIAF ETS – Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, “AGROSFERA. Storie di tradizione e innovazione”, dedicato alle storie delle donne e degli uomini che ogni giorno lavorano nella filiera agroalimentare italiana: dalla terra al mare, dai boschi ai luoghi della trasformazione, fino a ciò che arriva sulle nostre tavole.

La mostra locale sarà visitabile dal 16 settembre 2026 al 01 ottobre 2026 presso il Museo de la Terra (già Pinacoteca Comunale), a San Giorgio la Molara.  L’esposizione si inserisce nella grande rete di mostre locali di AGROSFERA, un percorso diffuso che porta il progetto nazionale nei territori e nelle comunità. Attraverso lo sguardo dei fotografi coinvolti, le immagini raccontano soprattutto le persone: chi coltiva, raccoglie, alleva, pesca, trasforma, conserva e tramanda competenze spesso poco visibili, ma essenziali per comprendere il valore umano, sociale e culturale dell’agroalimentare italiano.

AGROSFERA nasce da una domanda semplice: chi sono le persone, i gesti, i luoghi e le competenze che stanno dietro ciò che ogni giorno arriva sulle nostre tavole?
Il progetto osserva il comparto agroalimentare nella sua accezione più ampia: non soltanto agricoltura, ma anche allevamento, pesca, silvicoltura, trasformazione, conservazione, distribuzione, vendita, ristorazione, ricerca, formazione, educazione alimentare e consumo. Un sistema complesso, che occupa un posto centrale nella vita quotidiana e nell’identità italiana.

Attraverso volti, gesti, ambienti di lavoro e paesaggi produttivi, AGROSFERA costruisce un grande racconto corale dell’Italia agroalimentare. Lo sguardo dei fotografi non si ferma al prodotto finale, ma entra nella filiera viva che lo rende possibile, restituendo la fatica, la conoscenza, la responsabilità, il legame con il territorio e la capacità di affrontare il cambiamento.

Tradizione e innovazione non emergono come dimensioni contrapposte, ma come forze che spesso convivono e si rafforzano: i gesti artigianali e le produzioni locali dialogano con la ricerca, le tecnologie digitali, la sostenibilità e nuovi modelli di produzione e consumo.
A livello nazionale, AGROSFERA ha coinvolto 1.064 fotografi iscritti, raccolto 18.346 immagini e selezionato 339 autori, rappresentativi di 19 Regioni italiane. Alla mostra nazionale si affiancano 99 mostre locali, or-ganizzate tra settembre e novembre da autrici, autori, circoli e gruppi fotografici in tutta Italia.

Nel loro insieme, le 100 esposizioni formano una mappa diffusa del territorio nazionale, capace di restituire la varietà delle realtà locali e di raccontare dall’interno la complessità della filiera agroalimentare attraverso le persone che la animano.

“Ci sono storie che appartengono a una famiglia, altre a una comunità. E poi ci sono storie che appartengo-no a un Paese. AGROSFERA nasce per raccontare queste storie”, dichiara Roberto Puato, Presidente della FIAF. “Il nostro obiettivo non era semplicemente documentare un settore economico, ma raccontare le donne e gli uomini che hanno scelto di dedicare la propria vita alla terra, al mare, ai boschi e alla trasforma-zione dei prodotti. La risposta dei fotografi è stata straordinaria: ogni autore ha contribuito con il proprio linguaggio e la propria sensibilità a costruire un racconto nazionale capace di conservare memoria e aiutarci a comprendere il presente”.

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