CULTURA
A Benevento il pluripremiato Bigazzi, direttore della fotografia di Sorrentino: “Emozione diventa condivisione solo in sala”
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Seconda giornata della terza edizione del BCT Extra, la sezione formativa e di approfondimento del Benevento Cinema e Televisione promossa dal Ministero della Cultura nell’ambito dei Progetti Speciali. Dopo l’apertura di ieri dedicata ai segreti della sceneggiatura, oggi a Palazzo San Domenico un ospite di assoluto prestigio: Luca Bigazzi, tra i direttori della fotografia più apprezzati e premiati del cinema italiano.
Bigazzi ha fatto un’analisi lucida e senza filtri sulla condizione di giovani nel mondo dell’audiovisivo e del lavoro contemporaneo. “Sono la categoria più disastrata e meno considerata”, ha detto il vincitore di ben 7 del David di Donatello. “Devono ribellarsi, perché spesso non vengono pagati, considerati o stimati. È una generazione molto più intelligente della mia e dobbiamo veramente smetterla di trattarla in questo modo. Il consiglio che mi sento di dare? Devono farsi rispettare, affermando la propria capacità e la sacrosanta necessità di essere retribuiti”.
Interpellato sull’evoluzione delle tecnologie di ripresa – dal passaggio storico dalla pellicola al digitale fino all’uso degli smartphone – il maestro della luce ha ridimensionato l’ossessione per i mezzi tecnici: “I telefoni oggi sono strumenti di ripresa perfetti, economici e invisibili, che aprono strade straordinarie al cinema indipendente. Ma la tecnica è l’ultimo dei problemi. L’arma migliore rimane l’occhio, e l’occhio si forma attraverso la cultura generale: la letteratura, la musica, l’arte. Non è mai soltanto una questione tecnica”.
Bigazzi ha infine ricordato il valore insostituibile dell’esperienza in sala: “I film vanno visti al cinema, insieme agli altri. L’emozione cinematografica è un sentimento collettivo che può scattare solo in sala: davanti alla tv o al computer i film non si possono capire davvero, perché l’emozione passa solo attraverso la condivisione”.
La terza edizione del BCT Extra proseguirà fino a venerdi con masterclass e appuntamenti speciali confermandosi un’occasione unica per incontrare esperti del cinema e delle varie arti.
Un percorso che punta a consolidare il ruolo culturale di Benevento ben oltre la storica rassegna estiva. “Se con il festival estivo parliamo a un pubblico più vasto – ha detto Antonio Frascadore, direttore artistico del BCT – questi appuntamenti si rivolgono a una platea magari più ristretta ma fortemente motivata da interessi tecnici e formativi. Mettiamo Benevento nelle condizioni di affrontare temi di grande rilevanza culturale con i professionisti del campo, facendo in modo che la città continui a vivere di cinema e spettacolo durante tutto l’anno.




