Medio Calore
Batteri coliformi nell’acqua, ordinanza ad Apollosa. Ma non è riconducibile all’incendio di Airola
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Acqua della rete idrica comunale utilizzabile esclusivamente per l’igiene domestica e non come bevanda abituale. È quanto dispone, con effetto immediato, l’ordinanza firmata oggi, 4 settembre 2026, dal sindaco di Apollosa, a seguito di una comunicazione dell’Asl di Benevento relativa agli esiti di un controllo effettuato sulla rete idrica.
Il provvedimento riguarda in particolare la fontana pubblica di Monte Mauro e le aree del territorio comunale servite dalla rete alimentata dal relativo serbatoio, compresi i tratti a monte alimentati dalla sorgente “Li Muorti”, situata nel territorio di Tocco Caudio.
Alla base dell’ordinanza c’è una nota dell’Asl, acquisita dal Comune, nella quale viene riportato l’esito delle analisi effettuate dall’Arpac – Dipartimento tecnico di Benevento. Il campione di acqua potabile era stato prelevato il 31 agosto 2026 presso la Fontana pubblica di Monte Mauro.
Secondo quanto comunicato dall’Asl, le analisi hanno evidenziato il superamento dei limiti previsti dalla normativa vigente per il parametro relativo alla conta dei batteri coliformi a 37°C, con un valore indicato pari a 24.
Alla luce di questo risultato, l’Asl ha disposto un nuovo controllo: la UOST di Prevenzione Collettiva dovrà effettuare tempestivamente un ulteriore prelievo nello stesso punto e in punti vicini, sia a monte sia a valle, in collaborazione con l’ente gestore della rete idrica.
Acqua utilizzabile per l’igiene, non come bevanda
In attesa dei nuovi risultati, il Comune ha scelto di adottare una misura cautelativa. L’acqua della rete interessata potrà essere utilizzata esclusivamente per l’igiene domestica, mentre non dovrà essere utilizzata come bevanda abituale.
Si tratta, sottolinea espressamente l’ordinanza, di una misura temporanea, precauzionale e cautelativa, che potrà essere modificata, integrata o revocata sulla base degli esiti dei successivi accertamenti.
Il Comune invita quindi i cittadini a mantenere comportamenti prudenti, ma allo stesso tempo a evitare situazioni di allarmismo, facendo riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali dell’amministrazione e degli organismi competenti.
“Non è riconducibile all’incendio di Airola”
Un passaggio dell’ordinanza mira inoltre a chiarire un possibile collegamento che, nelle ultime ore, avrebbe potuto generare preoccupazione tra la popolazione.
Il Comune precisa infatti che la problematica non è riconducibile all’incendio sviluppatosi presso un’attività della zona industriale di Airola, nella Zona Vip di via Caracciano. Il motivo è temporale: il campione analizzato dall’Arpac era stato prelevato il 31 agosto, prima del verificarsi dell’incendio.
L’amministrazione evidenzia inoltre che le misure adottate non rappresentano un accertamento dell’esistenza di una contaminazione ambientale sul territorio di Apollosa. L’ordinanza parla infatti di un intervento dettato esclusivamente dai principi di prevenzione e precauzione, in attesa di ulteriori verifiche.
Ora l’attenzione è rivolta ai nuovi campionamenti che dovranno essere effettuati da Asl e gestore della rete. L’Area Tecnica comunale è stata incaricata di seguire costantemente l’evoluzione della situazione e di mantenere i contatti con gli organismi istituzionali coinvolti.
Il Comune dovrà acquisire le comunicazioni e le risultanze provenienti da Asl Benevento e Arpac e, sulla base dei nuovi dati, valutare se estendere, circoscrivere, integrare o revocare le attuali limitazioni.
L’ordinanza è stata trasmessa, tra gli altri, alla Prefettura di Benevento, all’Asl, all’Arpac e alla Stazione dei Carabinieri di San Leucio del Sannio.
Per il momento, dunque, la disposizione resta in vigore con effetto immediato e fino a nuova comunicazione: per i cittadini delle zone interessate, l’acqua della rete può essere impiegata per l’igiene domestica, ma non deve essere utilizzata come bevanda abituale.



