SANNIO
Airola, la Festa della Madonna Addolorata si ferma: quest’anno solo le celebrazioni religiose
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Alla luce del grave incendio che ha interessato l’impianto di rifiuti di Airola e della conseguente ordinanza comunale, don Liberato Maglione e tutto il Comitato Festa hanno deciso di annunciare una scelta dettata dal senso di responsabilità e dalla vicinanza alla comunità: quest’anno la Festa della Madonna Addolorata ad Airola sarà celebrata esclusivamente nella sua dimensione religiosa.
Le celebrazioni si terranno presso la Chiesa della SS. Annunziata, mentre saranno sospese tutte le iniziative e le manifestazioni legate ai festeggiamenti civili. Una decisione sofferta, ma ritenuta necessaria di fronte a una situazione che ha profondamente colpito l’intera comunità di Airola. In un momento così delicato, non ci sono le condizioni né lo spirito per vivere la festa secondo le consuete modalità.
Il Comitato Festa intende, inoltre, rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i fedeli che hanno già fatto pervenire le proprie offerte e agli imprenditori che hanno dimostrato la loro vicinanza attraverso i bonifici effettuati. A tal proposito, viene precisato che tutte le offerte già ricevute saranno destinate al conto corrente parrocchiale e resteranno congelate, con l’impegno di utilizzarle per l’organizzazione della Festa della Madonna Addolorata del 2027.
L’auspicio è che il prossimo anno possa essere possibile ritrovarsi nuovamente insieme in un clima più sereno, con la comunità finalmente libera dalle preoccupazioni e dalle conseguenze di questa difficile vicenda.
«Quest’anno – afferma don Liberato Maglione – non ci ritroveremo per vivere la festa nella sua consueta dimensione di gioia e partecipazione, ma per ritrovarci insieme nella preghiera e chiedere alla Madonna Addolorata di intercedere presso Gesù per la nostra comunità. In questo momento così difficile invochiamo la Vergine Santa affinché, con il suo sguardo materno, possa vegliare su tutti noi e proteggere Airola».
«Oggi – prosegue don Liberato – purtroppo non sentiamo dentro di noi lo spirito necessario per festeggiare. Sentiamo, invece, il bisogno di stringerci gli uni agli altri e di affidarci alla preghiera, chiedendo a Dio di salvarci e di accompagnarci in questo momento di grande difficoltà».
Il parroco esprime quindi solidarietà e piena vicinanza a tutta la comunità di Airola, dal primo all’ultimo, manifestando la volontà di essere accanto a ogni persona coinvolta e colpita dalle conseguenze dell’incendio.
«La nostra scelta – conclude don Liberato Maglione – vuole rappresentare un segno morale, etico e religioso di fronte a un evento così grave. In questo momento la priorità è stare accanto alle persone, pregare e chiedere alla Madonna di accompagnare Airola verso un ritorno alla serenità. Ci auguriamo che il prossimo anno possiamo tornare a festeggiare insieme, con maggiore tranquillità e con una comunità nuovamente unita nella gioia».




