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Rogo di Airola, a Montesarchio prorogata la chiusura delle scuole. Rafforzate le misure precauzionali
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Il sindaco di Montesarchio, Carmelo Sandomenico, ha firmato l’ordinanza che proroga la chiusura di tutti gli edifici scolastici, pubblici e privati, di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale. La disposizione riguarda anche asili nido e servizi educativi per l’infanzia. Per sabato 5 settembre la chiusura interesserà le strutture nelle quali sono normalmente previste attività didattiche, educative o di servizio.
Alla base della decisione ci sono i nuovi elementi emersi durante il tavolo tecnico convocato in Prefettura il 2 settembre. L’Asl Benevento, prendendo atto dei primi risultati delle analisi effettuate dall’Arpac, ha evidenziato un superamento dei valori di alcuni parametri e ha chiesto di rafforzare le misure già adottate a tutela della salute pubblica.
Una particolare attenzione viene riservata ai bambini e alle fasce più vulnerabili della popolazione, considerate dall’autorità sanitaria maggiormente esposte agli eventuali effetti della presenza dei fumi.
L’ordinanza introduce o conferma anche una serie di altre precauzioni. Le manifestazioni, gli eventi, le attività sportive, ricreative, culturali e di pubblico spettacolo all’aperto dovranno essere sospesi in presenza di fumi o odori riconducibili al rogo. Se tali condizioni dovessero manifestarsi durante un evento, l’attività dovrà essere immediatamente interrotta.
Nelle aree direttamente interessate dai fumi viene inoltre raccomandato di evitare la permanenza e le attività all’aperto, limitando gli spostamenti a quelli necessari. In presenza di fumo o odori di combustione dovranno essere mantenute chiuse porte, finestre, balconi e altre aperture verso l’esterno, evitando, quando possibile, l’utilizzo di impianti che comportino l’immissione diretta di aria esterna. In caso di necessità viene indicato anche l’utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie FFP2 o FFP3.
Particolare attenzione viene riservata anche alle attività lavorative: i datori di lavoro delle aree interessate dovranno adottare tutte le misure necessarie a tutelare la salute dei dipendenti in relazione alle concrete condizioni di esposizione.
Le prescrizioni riguardano anche la possibile ricaduta dei residui della combustione. È sospesa, fino a nuove indicazioni delle autorità sanitarie, la raccolta e il consumo di frutta e ortaggi provenienti dai terreni interessati. Stop anche alla vendita di alimenti lasciati esposti all’esterno e non adeguatamente protetti.
Sul fronte delle risorse idriche, viene sospeso in via precauzionale l’utilizzo per scopi alimentari dell’acqua proveniente da pozzi non protetti e l’impiego di acque non protette per uso irriguo nelle zone interessate dalla possibile ricaduta dei residui della combustione.
Misure specifiche sono state previste anche per gli animali. Nelle aree interessate è sospeso il pascolo, mentre gli animali domestici, da allevamento e da cortile dovranno essere custoditi, ove possibile, in ambienti riparati qualora la zona sia direttamente interessata dai fumi. Dovranno inoltre essere protette le scorte di acqua e alimenti e non dovranno essere somministrati foraggi rimasti esposti o non adeguatamente protetti.
Il provvedimento resterà in vigore fino a nuova disposizione e potrà essere modificato alla luce dell’evoluzione dell’emergenza e dei risultati dei monitoraggi.




