Comune di Benevento
Inquinamento Calore, il Comune scrive agli enti preposti: “Rimuovere le carcasse e verificare i rischi sanitari”
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Dopo la moria di pesci che ha colpito il fiume Calore, il Comune di Benevento chiede un intervento urgente agli enti competenti per rimuovere la fauna ittica in decomposizione e completare gli accertamenti sulle cause dell’episodio di inquinamento che, dal 26 luglio scorso, ha interessato il corso d’acqua.
Con una nota firmata dal responsabile del Servizio Ambiente, Luigi Giordano, e dal dirigente del III Settore, Maurizio Perlingieri, l’amministrazione comunale ha inviato una richiesta formale alla Regione Campania, alla Provincia di Benevento, all’Asl e all’Arpac.
Secondo quanto evidenziato dal Comune, numerosi pesci morti sono ancora presenti lungo le sponde e sulla superficie del fiume, con accumuli anche in prossimità del Ponte Vanvitelli. Una situazione che, oltre al danno ambientale, starebbe determinando anche criticità sotto il profilo igienico-sanitario a causa dello stato di decomposizione delle carcasse, con possibili ripercussioni sulla salubrità dell’area.
Per questo Palazzo Mosti sollecita un intervento coordinato e immediato. Alla Regione Campania e alla Provincia di Benevento viene chiesto di disporre la rimozione, il trasporto e il corretto smaltimento della fauna ittica morta. All’Asl di Benevento viene invece richiesto un sopralluogo urgente per valutare l’impatto igienico-sanitario dell’evento e adottare le eventuali prescrizioni necessarie a tutela della salute pubblica.
L’Arpac, infine, è chiamata a proseguire con urgenza i campionamenti sulle acque e sui tessuti dei pesci recuperati, così da individuare gli agenti chimico-fisici responsabili della moria e contribuire all’accertamento delle possibili fonti di inquinamento.



