ECONOMIA
Benevento, ad aprile inflazione sotto la media nazionale: fanno eccezione alimentari e bollette
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Un quadro a due facce quello che emerge per la città di Benevento dall’ultimo report dell’Unione Nazionale Consumatori (Unc), basato sui dati territoriali dell’inflazione di aprile. Se da un lato l’indice generale colloca la città tra le meno colpite d’Italia dall’ondata dei rincari, dall’altro l’analisi dei comparti mette in luce delle criticità.
Con un’inflazione generale ferma al +2,4%, il capoluogo sannita si posiziona al 69° posto su 78 città monitorate nella classifica nazionale. La media italiana si attesta al +2,7%.
Il ‘tallone d’Achille riguarda il comparto che raggruppa elettricità, gas e altri combustibili che fa registrare un’impennata del +8,2%. Una fiammata spinta dalle recenti tensioni geopolitiche internazionali che posiziona la città al 14° posto assoluto in Italia per i rincari energetici (pari merito con Trieste e Avellino). Il dato sannita è decisamente più severo rispetto alla media italiana del settore, che si è fermata al +6,4%.
Altra nota dolente per l’economia domestica beneventana si concentra nel settore dei prodotti alimentari e delle bevande analcoliche. In questo comparto l’inflazione fa registrare +3,3%, un dato che proietta Benevento al 21° posto nazionale. Riempire il carrello della spesa a Benevento costa di più rispetto alla media nazionale, ferma al +2,9%.
L’unico fronte preso in considerazione dall’UNC e che vede Benevento attestarsi sotto la media nazionale riguarda le spese per i combustibili da autotrazione, inclusi benzina, gasolio, gpl e metano. Nonostante i prezzi alla pompa restino un problema macroscopico, l’aumento locale si è fermato al +6,5% (69° posto in classifica), un punto percentuale in meno rispetto al +7,6% registrato in media sul territorio nazionale.




