SANNIO
Ospedale Sant’Agata, Sorrentino (NdC) a Valentino: “Amnesia politica, prima di dare lezioni, chiarisca il suo passato e il suo presente”
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“Leggo con un po’ di sconcerto le dichiarazioni di Carmine Valentino in merito alla convocazione dell’Assemblea dei Sindaci per il futuro del presidio di Sant’Agata de’ Goti. Comprendo che la foga elettorale possa giocare brutti scherzi, ma qui siamo di fronte a un caso di vera e propria amnesia politica”. Così in una nota la segretaria provinciale di NdC Marcella Sorrentino.
“Valentino oggi parla di ‘ritardi’, di ‘silenzi protratti’ e di ‘indebolimento dei servizi’. Parole giuste, peccato che sembri pronunciarle davanti a uno specchio. È necessario rinfrescare la memoria a chi oggi recita la parte del difensore del territorio: negli anni cruciali in cui l’ospedale Sant’Alfonso Maria de’ Liguori veniva smantellato pezzo dopo pezzo, Carmine Valentino non era un cittadino distratto. Era, contemporaneamente, Sindaco di Sant’Agata de’ Goti e Segretario Provinciale del Partito Democratico. Era l’uomo di fiducia, l’interlocutore privilegiato del Governatore Vincenzo De Luca, che della sanità campana aveva la gestione totale”.
“Dov’era Valentino — incalza Mastella — quando il suo partito e il suo Governatore firmavano il DCA n. 54 del 2017 per l’accorpamento al San Pio e, soprattutto, il DCA n. 103 del 28 dicembre 2018? Perché allora, dall’alto dei suoi prestigiosi incarichi politici e istituzionali, non intervenne incisivamente? All’epoca il suo silenzio è stato assordante”.
“Oggi, invece, lo ritroviamo a contestare. Forse Valentino ignora, o finge di ignorare, che proprio grazie all’uscita della Regione Campania dal lungo e faticoso Piano di Rientro sanitario, oggi abbiamo finalmente margini di manovra e strumenti normativi per agire e potenziare l’organico, garantendo l’h24 del Pronto Soccorso. Chi ha permesso che si aprisse la falla per anni, oggi ha il cattivo gusto di criticare”.
“La convocazione dell’Assemblea dei Sindaci è un atto di responsabilità istituzionale, non certo un’‘operazione di immagine’. La verità è che Valentino teme il confronto perché la storia non si cancella. Prima di salire in cattedra e pretendere di dare lezioni di etica politica, farebbe bene a fare un bagno di umiltà”, conclude la segretaria NdC.


