POLITICA
Paolucci celebra il matrimonio nel Sannio tra Indipendenza di Alemanno e Futuro Nazionale di Vannacci
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Indipendenza, il movimento politico, Gianni Alemanno confluisce in Futuro Nazionale il partito politico di recente formazione del generale Roberto Vannacci. A presentare il matrimonio in terra sannita ci ha pensato Federico Paolucci, storico esponente della destra sannita e rappresentante locale proprio dell’ex sindaco di Roma.
“I temi comuni erano già presenti da tempo e la confluenza è un fattore assolutamente naturale che abbiamo deciso che si determinasse attraverso l’intero ingresso della componente di Indipendenza in futuro nazionale – ha sottolineato Federico Paolucci -. Probabilmente, ci sono delle questioni ancora su cui determinare un confronto che saranno valutate nella conferenza programmatica nazionale a giugno a Roma, però riteniamo oggi che sia quanto più necessaria alla luce degli ultimi eventi di determinare una destra che non smentisca le sue origini e le sue prospettive. Ragioneremo con il centrodestra ma deve cambiare il centrodestra” ha ammonito Paolucci.
Paolucci ha messo in chiaro sin da subito la diversità di posizioni politiche del nuovo raggruppamento politico rispetto alla destra di governo nazionale ma anche e forse soprattutto dalla sua rappresentazione territoriale da cui Paolucci, già in passato in aperta polemica, si sente distinto e distante, ribadendo i punti di attenzione del raggruppamento politico che rappresenterà sul territorio.
Al fianco di Paolucci erano presenti anche Mimmo Di Mattia, rappresentante regionale di Indipendenza e i rappresentanti territoriali di Futuro Nazionale, l’irpino Sabino Morante e i riferimenti sanniti Vito Pacca e Marco Pugliese.
“Unire il dissenso in una unica voce vera e rivoluzionaria di una forza sovranista – è stato l’appello di Di Mattia –. Molto presto il nostro riferimento Gianni Alemanno finirà di scontare quella che è senza ombra di dubbio una pena ingiusta e abnorme alla luce di chi in Italia non sconta alcuna pena per il proprio reato. Ma il rapporto tra Alemanno e Vannacci è di vecchia data ed ora comincia un naturale percorso comune. La destra deve essere destra con linguaggio popolare per far tornare alle urne quanti si sono allontanati perché non si riconoscono più nel centrodestra nazionale”.
“Più i giorni passano e più gli elettori di destra sono distanti dal centro destra – ha ribadito Sabino Morano –. Il centrodestra non è stato né forza di opposizione né forza di governo credibile con rappresentanti che a volte sono stati imbarazzanti. E’ evidente che La coalizione di Governo è il nostro interlocutore naturale, ma non per forza e non a tutti i costi” ha concluso il rappresentante irpino di Futuro Nazionale.


