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Il San Pio punta sul social media manager e nomina un team multidisciplinare per la community online
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L’AORN San Pio di Benevento scommette sulla comunicazione digitale e lo fa strutturando una vera “cabina di regia” interna: non un semplice profilo social, ma una squadra organizzata, con ruoli definiti e responsabilità precise, per parlare ai cittadini con autorevolezza e trasparenza. E magari per migliorare anche il dialogo.
La delibera porta la firma del Direttore Generale Maria Morgante, affiancata dal Direttore Amministrativo Daniela Capone e dal Direttore Sanitario Roberto Alfano, che hanno espresso parere favorevole all’iniziativa. Un via libera compatto che segna l’avvio ufficiale della strategia social dell’ospedale.
Al centro del progetto c’è la nomina della Social Media Manager, la giornalista irpina Annarita De Feo, già addetta stampa del nosocomio beneventano, chiamata a guidare la presenza online e a garantire coerenza tra comunicazione istituzionale e contenuti digitali.
Accanto a lei opererà un team multidisciplinare che riflette la complessità della comunicazione sanitaria contemporanea. Ne fanno parte l’analista dei dati Emilio Morgevi, incaricato di misurare l’efficacia delle strategie, i professionisti sanitari Francesco La Sala e Francesca Iannaccone, che garantiranno l’accuratezza scientifica dei contenuti, il DPO Antonio Froncillo per la tutela della privacy, l’avvocato Angelo D’Avella per gli aspetti giuridici e l’ingegnere Bruno Citarella per la sicurezza e la conformità tecnologica.
L’obiettivo è chiaro: costruire un sistema di comunicazione che non sia solo informativo, ma anche partecipativo, capace di promuovere la prevenzione, facilitare l’accesso ai servizi e creare un dialogo diretto con la comunità. Il tutto senza costi aggiuntivi per l’azienda, grazie all’impiego di professionalità già presenti in organico.
Non solo post e aggiornamenti, dunque, ma una strategia strutturata che prevede anche la redazione di una Social Media Policy e di una valutazione d’impatto sulla protezione dei dati. Un modello che punta a coniugare velocità digitale e rigore istituzionale, trasformando i social da semplice vetrina a vero strumento di sanità pubblica.
Foto generata con l’IA




