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Acqua, il grido del Comitato civico di Solopaca: appello a Fico contro sprechi e privatizzazione
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Il Comitato civico “Solopaca Identità e Prospettive” rompe gli indugi e si rivolge direttamente al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, lanciando un appello forte e diretto sulla gestione della risorsa idrica.
Al centro della presa di posizione, una denuncia netta: «Si può sopravvivere senza gas e petrolio, ma senza acqua non esiste vita». Un concetto che il Comitato definisce fondamentale e che, a loro dire, sarebbe stato dimenticato dalla politica sannita. L’acqua viene indicata come “Oro Blu”, una risorsa da tutelare e non da gestire «come un affare di bottega».
La situazione a Solopaca, secondo il Comitato, è critica. Le infrastrutture idriche sarebbero obsolete, con tubature fatiscenti e materiali non più a norma, causando una dispersione che supererebbe il 60% nel sottosuolo. «È un insulto alla vita stessa – denunciano –. La salute dei nostri figli non può essere ostaggio di infrastrutture preistoriche e pericolose».
Tre le principali richieste avanzate al governatore. In primo luogo, il rispetto dell’esito del Referendum sull’acqua del 2011 in Italia, con la difesa della gestione totalmente pubblica del servizio idrico e lo stop a ogni ipotesi di privatizzazione, in particolare rispetto al progetto “Sannio Acque”.
Il Comitato chiede inoltre ristori ambientali certi e una riduzione dei costi del servizio per i residenti, sottolineando come Solopaca rappresenti una risorsa fondamentale per l’approvvigionamento idrico regionale. «Solopaca dona la vita alla Campania – affermano – e merita un giusto riconoscimento».
Infine, una risposta alle critiche provenienti «dai palazzi del potere»: «La nostra dignità è scritta nella nostra terra e nelle nostre sorgenti. Non permetteremo che errori gestionali accumulati in un quarto di secolo diventino il pretesto per svendere il nostro futuro».
Il messaggio si chiude con uno slogan che riassume la posizione del Comitato: l’acqua di Solopaca «non si tocca», perché «la vita non si svende».




