CULTURA
Il talento di Marco Rosiello conquista Vergiate: una voce sannita per il concerto “Il nostro Francesco”
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Lo scorso 14 marzo, la Chiesa di San Martino a Vergiate, in provincia di Varese, è stata testimone di un evento che ha saputo travalicare i confini della semplice esecuzione concertistica per trasformarsi in un’esperienza spirituale e culturale di rara intensità.
Il concerto “Il ‘nostro’ Francesco”, inserito nelle celebrazioni dell’anno giubilare per l’800° anniversario dalla morte del Poverello di Assisi, ha visto tra i protagonisti anche il giovane Tenore sannita Marco Rosiello. Già stimato direttore del Coro Polifonico, Madonna della Libera di Melizzano, Rosiello ha portato nel cuore della provincia varesina l’anima e la passione della sua terra, nonché la sua raffinata tecnica vocale. La sua interpretazione, dotata di un timbro caldo e di una profondità espressiva, ha saputo dar corpo e anima ai testi francescani, creando un ponte emotivo tra il pubblico e la figura del Santo in un’atmosfera di spiritualità quasi tangibile.
L’impalcatura musicale della serata è stata firmata dal Maestro Roberto Bacchini, che in veste di compositore ha presentato brani pubblicati appositamente per questa ricorrenza, attingendo con rigore filologico alle fonti originali. La sua direzione ha coordinato un organico, in cui la voce di Rosiello si è inserita dialogando con l’orchestra Compagnia Armonica di Varese. Proprio i numerosi momenti orchestrali e gli interventi dell’oboe solista di Matteo Moretti sono stati fondamentali nel costruire momenti di intensa profondità, sprigionando una carica emotiva di intensità crescente.
L’apporto corale della Cantoria di Giubiasco e della Corale di Calà di Besana ha completato un quadro sonoro imponente, capace di alternare momenti di intimo raccoglimento a grandi aperture sinfoniche.
In questo contesto, l’interpretazione di Marco Rosiello ha confermato una maturità artistica che gli permette di affrontare repertori di alto profilo con eleganza e profondità.
Il successo della serata del 14 marzo resta come testimonianza di una sinergia riuscita tra la scrittura magistrale del M° Bacchini e il talento interpretativo di Rosiello, offrendo al pubblico un omaggio a San Francesco in cui la musica è diventata un vero linguaggio universale.



