POLITICA
Pd, Palumbo: ‘Basta doppiezze e ambiguità, campo largo unica opzione possibile per vincere’
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“Il campo largo non è una formula vuota di significato, ma luogo concreto dove i pluralismi progressisti trovano le ragioni dello stare insieme per costruire l’alternativa alle destre. Per alcuni iscritti al PD – nostri compagni – fino a qualche tempo fa erano inutili: i cinque stelle, troppo di sinistra quelli di AVS, perché troppo estremisti, avversari Noi di Centro, pur avendo consentito nel tempo, proprio con Noi di centro, governi locali arcobaleno nei comuni e nelle comunità montane. Il campo largo appartiene a tutte le forze politiche, ai movimenti, alle associazioni, alla società civile che intendono parteciparvi, quindi, nessuno deve credere di avere la paternità di accettare o escludere qualcuno”. A scriverlo è Italo Palumbo, esponente dell’Area Progressista e Riformista del PD.
“Chi crede di svolgere tale ruolo si autoesclude e pone il proprio partito nell’isolamento politico, come sta avvenendo in queste ore per le elezioni provinciali. Abbiamo letto di rivendicazioni che qualcuno avanza per le prossimeelezioni al comune di Benevento. La decisione apparterrà al campo largo che nei prossimi mesi concorrerà correttamente, a partire dal consesso provinciale, a determinare un programma condiviso per il Comune di Benevento, superando le attuali divergenze politiche e programmatiche. Nessuno si illuda di dettare l’agenda, meno che mai chi non ha voglia di costruire il campo largo e di ostruirlo. Il candidato sarà frutto di un lavoro collettivo: potrà essere un civico, o un rappresentante di una delle forze politiche in campo. Comunque, la decisione non potrà essere presa da un cerchio ristretto di persone, come spesso avviene ed è avvenuto in occasione di congressi per la scelta dei gruppi dirigenti. Nessuna persona, nessun gruppo potrà e dovrà condizionare il futuro politico di Benevento. Tutte le forze del campo largo dovranno rivendicare il proprio ruolo. C’è bisogno di chiarezza politica. Al bando le doppiezze e le ambiguità. Le forze politiche devono parlare un solo linguaggio, soprattutto di serietà.
Non si è fatto in tempo ad eleggere il segretario e il presidente del PD – continua Palumbo – che hanno rappresentato la linea approvata dal congresso: l’apertura al campo largo, compreso Noi di centro, che gli stessi e il congresso medesimo sono stati delegittimati in modo irriverente da chi ha, ancora una volta, in netto contrasto con il segretario regionale e con la segreteria nazionale, ritenuto di essere il solo a poter decidere, pur non coprendo alcun ruolo di direzione politica regionale e nazionale. La cosa che ci ha colpiti è la delegittimazione avvenuta nell’assoluto silenzio degli eletti: segretario e presidente, che ci fa ritenere che forse il campo largo non lo vuole nessuno del PD, compreso gli eletti e la parte politica che ritiene di rappresentare a Benevento la sinistra del Partito.
Noi testardamente, come area del PD continueremo a ritenere il campo largo l’unica opzione possibile per vincere le prossime elezioni amministrative e politiche, con il concorso di tutte le forze politiche e movimenti che si riconoscono nel campo largo, le sole legittimate a prendere ogni decisione”, conclude Palumbo.



