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SANNIO

Morcone, calato il sipario sulla II Edizione di RaRo Festival del Lavoro Creativo&Culturale

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Sono stati dodici giorni ricchi di incontri, esperienze, residenze artistiche, masterclass e laboratori che si sono intrecciati a momenti di approfondimento culturale di altissimo profilo.

Riteniamo che l’ampio confronto, aperto e qualificato, sviluppatosi nel corso di questa seconda edizione del Festival – dichiara la prof.ssa Rossella Del Prete, ideatrice e organizzatrice del Festival – abbia conferito grande rilevanza al tema scelto per il 2025, “Narrazioni sartoriali. L’arte di cucire i propri sogni”, che metaforicamente riconduce al mondo della scrittura e dell’editoria (libri che narrano, che sono cuciti, a mano e in forme anche più artistiche, e che cuciono storie…), al mondo del design, della sartorialità e dell’artigianato creativo (Kinetès ha restaurato e riaperto un’antica sartoria nel centro storico di Morcone per farne un luogo di produzione creativa), ma che riconduce anche alla necessità di intervenire in materia di interventi sul patrimonio culturale o di rigenerazione urbana, in particolare nei centri storici dei piccoli comuni, con interventi e progetti “tagliati e cuciti su misura”, ben adeguati alle caratteristiche dei vari luoghi, monumenti o altre forme di patrimonio culturale.

Ancora una volta è stata dedicata una specifica attenzione alle varie professioni dell’arte e della cultura, alla loro tipica pluralità, alle strategie di governance del patrimonio culturale materiale e immateriale, alle azioni di promozione territoriale e, dunque, al variegato settore delle politiche e delle economie culturali.

Riaffermare il valore del Settore Produttivo Creativo e Culturale (SPCC), ribadendo la necessità di riconoscere, nelle sue varie competenze, il lavoro creativo e culturale, è per l’impresa culturale Kinetès, fondata dalla prof.ssa Del Prete nel 2016 come spin off accademico dell’Università degli Studi del Sannio, una missione imprescindibile. Il binomio CultuRA-LavoRO chiede grande attenzione soprattutto nelle Aree Interne del nostro Mezzogiorno ed è stato l’assioma intorno al quale è stata costruita la II Edizione di RaRo – Festival del Lavoro Creativo&Culturale.

I risultati, le esperienze e le emozioni raccolti in questa seconda edizione, confermano l’utilità di un simile momento di confronto con approcci multidisciplinari e prospettive territoriali diversificate sui temi dello sviluppo locale.

Come annunciato più volte, per consentire a tutti i partecipanti di vivere a pieno l’intera programmazione delle sue attività, il Festival cercherà di compattare ulteriormente le sue attività in un numero più ristretto di giornate (la prima edizione durò un mese, la seconda è durata dodici giorni). Per farlo, dovrà sfidare ancora oltre la limitata capacità ricettiva e le difficoltà di accesso al centro storico di uno dei paesi più suggestivi e ricchi di patrimonio culturale del Sannio.

Ma Rossella Del Prete è certa di poter riuscire nell’intento e determinata a consolidare questa esperienza “perché se è vero che la cultura non è una merce”, come scrisse nel lontano 2012, “è vero anche, che la cultura ha sempre più bisogno di specifiche competenze e grandi professionalità e noi non smetteremo mai di ribadirlo”.

La sintesi di quanto è accaduto in questa seconda edizione del Festival l’ha fatta l’assessore al Turismo e alla Semplificazione amministrativa della Regione Campania, il prof. Felice Casucci nel suo discorso conclusivo: “E’ per me un onore intervenire, in qualità di Assessore al Turismo della Regione Campania, per salutare la seconda edizione di RaRo, il primo festival europeo interamente dedicato al lavoro creativo e culturale, ideato e realizzato dall’impresa culturale Kinetès – Arte.Cultura.Ricerca.Impresa.

RaRo conferma il suo spirito pionieristico ospitando convegni, incontri, masterclass, spettacoli, residenze artistiche e laboratori, che si intrecciano a momenti di approfondimento culturale di altissimo profilo. Tra gli esempi che il calendario di quest’anno ci ha offerto, troviamo masterclass di danza storica ottocentesca, workshop di design territoriale, laboratori di modisteria e sartoria creativa, concerti itineranti in borghi antichi e residenze artistiche che trasformano spazi dimenticati in veri e propri atelier di sperimentazione.

Il lavoro creativo e culturale ha ormai acquisito un rilievo strategico: in Italia il Sistema Produttivo Culturale e Creativo impiega oltre un milione e mezzo di persone, generando un valore economico e simbolico che travalica i confini tradizionali dell’industria culturale. Le attività di conservazione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico, le arti visive e performative, la musica, l’editoria, fino ai servizi innovativi di comunicazione, architettura e design, compongono un ecosistema capace di rigenerare i territori, rafforzare le comunità, attrarre nuovi flussi di turismo qualificato e, soprattutto, produrre un antidoto alla perdita di fattori collettivi e individuali di educazione, apprendimento e consapevolezza civica.

Proprio per questo, la Regione Campania ha scelto di investire con determinazione nelle Aree Interne, riconoscendo in esse un potenziale straordinario per lo sviluppo sostenibile. La nostra strategia regionale, avviata già da tempo e in costante evoluzione, si fonda sul turismo rigenerativo: un modello che non considera i visitatori come semplici consumatori, ma come promotori di relazioni autentiche con il territorio e le sue comunità. I cammini storici e naturalistici, i borghi antichi, le tradizioni rurali diventano laboratori viventi dove cultura e creatività si incontrano, dando vita a progetti di rigenerazione economica, sociale e ambientale.

RaRo si inserisce in questa cornice con perfetta coerenza, offrendo uno spazio in cui sperimentare – attraverso residenze artistiche in borghi, workshop tematici nei centri storici e performance diffuse – nuovi paradigmi di sviluppo culturale. Le esperienze di laboratorio tessile, le prove aperte di ensemble cameristici, i tavoli di co-design fra artisti e artigiani sono solo alcuni esempi delle opportunità offerte dal programma.

Voglio ringraziare Kinetès e tutti i partner istituzionali e privati che hanno reso possibile questo Festival: il loro impegno testimonia come la collaborazione tra pubblico e privato sia la chiave per attivare sinergie virtuose e trasformare le idee in progetti concreti. Un ringraziamento speciale va poi ai tanti ospiti, italiani e internazionali, che arricchiscono RaRo con la loro esperienza e il loro sguardo sul mondo.

Concludo riaffermando l’impegno della Regione Campania a guardare con interesse e speranza ad iniziative come questa, che promuovono la creatività culturale quale fattore di coesione sociale e di rilancio dei nostri territori. Auspico che RaRo continui a crescere, diventando sempre più punto di riferimento per il lavoro creativo in Europa e motore di sviluppo per tutte le aree interne campane. Buon Festival e buon lavoro creativo! Le nostre comunità hanno bisogno della vostra generosa passione”.

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