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Nardone denuncia: paralisi per la Commissione Provinciale Espropri

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La Commissione Provinciale Espropri di Benevento, che ha sede presso l’Agenzia delle Entrate, non ha potuto tenere oggi i propri lavori per mancanza di numero legale.

E’ quanto denuncia il Presidente delegato della Commissione, Franco Nardone, Segretario Generale della Provincia.

Si tratta dell’ennesimo disservizio per questo Organismo che, nominato dal Presidente della Giunta regionale della Campania, ha il compito di determinare il valore agricolo medio dei terreni ai fini del pagamento delle indennità in caso di esproprio.

Presieduto in ogni Provincia dal Presidente della Provincia e con la composizione stabilita dal Presidente della Giunta regionale, la Commissione Provinciale Espropri di Benevento, rinnovata con un Decreto della Regione del gennaio 2017, non ha potuto fino ad oggi lavorare a pieno regime e cioè esaminare le pratiche per la determinazione delle indennità di esproprio nelle aree già edificate (diversamente da quanto accade per le aree rurali).

Per le aree urbanizzate, infatti, è obbligatoria la presenza di almeno una delle figure tecniche di esperto in materia di urbanistica o in materia di edilizia: i due componenti nominati nel gennaio 2017 dalla Regione, si sono subito dimessi dall’incarico e mai più sostituiti dalla Regione stessa.

Per la sollecitare la Regione alla invocata sostituzione, fino ad oggi non sono bastati ben quattro note, di cui l’ultimo il giorno 14 giugno scorso, a firma del Presidente delegato della Commissione, Franco Nardone: nessuna comunicazione al riguardo è mai pervenuta da via Santa Lucia di Napoli per i nominativi dei nuovi esperti.

Nonostante il più volte invocato adempimento per consentire alla Commissione di svolgere il proprio compito, allo stato non si ha alcuna notizia circa l’indicazione dovuta: dunque la Commissione è nell’impossibilità di lavorare nella piena legittimità per la carenza del numero di componenti.

E’ evidente che questa paralisi operativa della Commissione si ripercuote immediatamente nell’attività edilizia, ritardando programmi di sviluppo socio-economico e processi di miglioramento della qualità della vita nei Comuni del Sannio: addirittura, per fare un solo esempio, giace da tempo inevasa una pratica attinente la determinazione dell’indennità di esproprio per la costruzione di una Chiesa in un Comune sannita e, dunque, i relativi lavori non sono stati ancora avviati. I fedeli possono aspettare.

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