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CRONACA

Wikileaks: la Camorra fa affari con cibi velenosi e rifiuti tossici

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Le indiscrezioni di Wikileaks coinvolgono anche le attività della camorra in Campania. Nel documenti diffusi a livello mondiale dal sito di Julian Assange, il console generale Usa a Napoli, J. Patrick Truhn in un dispaccio, di tipo “Confidential”, del 6 giugno 2008, dal titolo “Organized crime in Italy II: how organized crime distorts markets and limits Italy’growyh”svela come la camorra facesse affari anche con “importazioni a basso costo”, che vanno “dalle mele cariche di pesticidi della Moldova al sale del Marocco infestato da E. coli”, il temibile escherichia coli, con “etichette-made-in-Campania”. Nel file, il diplomatico cita le affermazioni di un “comandante dei carabinieri” di Napoli. Si parla anche dei panifici nelle mani della camorra dove si cucina il pane con materiali tossici.

“2.000 forni illegali (due terzi del totale della regione)usano farina scaduta e emettono spesso fumi tossici (è usato il legno delle porte verniciate)”, si legge in una missiva del console, “Caserta ha caseifici illegali che mischiano latte di bufala con latte in polvere della Bolivia, tagliando di un terzo il costo delle mozzarelle”.

Nel testo del console americano a Napoli, anche un riferimento ad un’intervista rilasciata da Roberto Saviano, in cui si evidenziava come la camorra, grazie al traffico di rifiuti tossici, avesse “guadagnato” 6 bilioni di euro.

Il diplomatico americano poi continua scrivendo: “Le fattorie comprate a prezzi bassissimi, venivano trasformate in discariche illegali. I rifiuti smaltiti comprendevano qualsiasi cosa: vernici, toner, scheletri umani,…, zinco, arsenico e residui di industrie chimiche. Forze dell’ordine di Napoli hanno scoperto nel Febbario del 2008 una discarica traboccante di rifiuti ospedalieri, comprese siringhe usate, migliaia di fiale con campioni di sangue e un embrione umano”. Anche nelle discariche legali, continua il console nella sua missiva, sono stati sversati rifiuti illegali. Il motivo: la “waste disposal crisis”, vale a dire la crisi dei rifiuti in regione Campania.

Negli Stati Uniti era giunta notizia anche dell’aumento dei tumori, in particolere “nell’area nord di Napoli, dove la Camorra ha scaricato migliai di carichi di rifiuti tossici”

Un costo, in termini di salute umana e animale, “che non può essere calcolato”.

Erika Farese

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