POLITICA
Mensa scolastica, l’opposizione: “Una settimana fa la platea era garantita, oggi si rischia una lotteria tra le famiglie”
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“Una settimana fa, il sindaco Clemente Mastella aveva rassicurato sul fatto che il servizio mensa sarebbe stato garantito. Oggi, invece, l’Amministrazione comunica che lo sforzo aggiuntivo massimo sarebbe di altri 100 pasti e si procederà sulla base di criteri quali disabilità, reddito ISEE e lavoro di entrambi i genitori”. Così in una nota i consiglieri di opposizione che hanno già depositato richiesta di convocazione con la massima urgenza della Commissione consiliare Istruzione, alla presenza del consigliere delegato Marcello Palladino e della dirigente Antonella Moretti.
I consiglieri Farese, Megna, Fioretti, De Lorenzo, De Longis, Varricchio, Miceli e Perifano sottolineano come le attuali criticità fossero tutt’altro che imprevedibili. «È evidente che dopo la chiusura delle iscrizioni potessero arrivare ulteriori richieste. Proprio per questo avevamo sollevato il problema per tempo. Una cosa è stabilire un termine amministrativo per le iscrizioni, altra cosa è fingere che la domanda si esaurisca allo scadere di quel termine. Soprattutto quando si è deciso di vietare il pasto da casa, aumentando enormemente la platea degli utenti del servizio».
«L’ampliamento della platea, i limiti di spesa e di capacità collegati alla gara e le problematiche relative al centro cottura erano questioni note. Le avevamo evidenziate anche in Consiglio comunale, chiedendo che fossero affrontate per tempo. L’Amministrazione ha scelto di andare avanti confidando che il problema non si ponesse o che potesse essere affrontato successivamente. Ha deciso di tentare la sorte».
Oggi, però, si rischia di scaricare sulle famiglie le conseguenze di questa impostazione.
«Prima abbiamo assistito al tentativo di scaricare le responsabilità sui dirigenti scolastici. Oggi, il problema diventano le famiglie. Ma la programmazione e l’organizzazione di un servizio comunale non possono essere scaricate né sulle scuole né sui genitori».
Per questo i consiglieri chiedono un confronto immediato in Commissione Istruzione, con dati e documenti alla mano, per conoscere la reale capacità del servizio e le soluzioni che l’Amministrazione intende adottare per garantire il servizio a tutta la platea.
Nella richiesta viene inoltre domandata la trasmissione della documentazione pervenuta dalla ditta affidataria del servizio e dalla ASL di Benevento in merito agli interventi che hanno interessato il centro cottura sito a Ceppaloni, a seguito delle note problematiche emerse nel corso dell’anno scolastico 2025/2026.
«Vogliamo sapere quali garanzie concrete l’Amministrazione sia in grado di offrire. Il servizio deve partire nei tempi indicati e deve essere garantito agli alunni, senza che le famiglie si trovino all’ultimo momento a dover scoprire se il proprio figlio rientra o meno nei posti disponibili. La mensa non può diventare una lotteria dell’ultimo minuto».




