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Dal Mago di Oz alla solidarietà: a Campoli il Grest si chiude con un dono di mille euro all’AIPD di Mantova
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Non solo giochi, canti e divertimento. Il Grest della Parrocchia San Nicola di Bari di Campoli del Monte Taburno ha dimostrato ancora una volta che educare significa anche trasmettere ai più piccoli i valori della solidarietà e della condivisione. Dopo un mese intenso, ispirato al fantastico mondo del Mago di Oz, l’Oratorio “E Gioia Sia…” ha salutato bambini e famiglie con una serata finale all’insegna della festa e delle emozioni.
La serata si è aperta con la mitica Corrida, che ha visto protagonisti bambini, ragazzi e animatori tra canti, balli, sketch e tante risate, regalando momenti di sano divertimento a tutta la comunità. Il momento più significativo è arrivato però con un gesto concreto di solidarietà: la consegna di una donazione di 1.000 euro all’AIPD – Associazione Italiana Persone Down ODV, Sezione di Mantova.
Il contributo è stato destinato a una realtà particolarmente cara alla comunità parrocchiale, anche grazie al legame con alcuni sposi originari di Campoli del Monte Taburno che oggi vivono nel Nord Italia e che hanno fatto conoscere questa importante associazione, impegnata quotidianamente a sostegno delle persone con sindrome di Down e delle loro famiglie.
Il tema del Grest, “Il Mago di Oz”, ha accompagnato i bambini in un percorso fatto di amicizia, coraggio, crescita personale e scoperta dei propri talenti. Al termine dell’esperienza, a ciascun partecipante è stato consegnato un laccio ricordo con la frase simbolo del percorso, pronunciata dal Leone Codardo: “Il vero coraggio consiste nell’affrontare il pericolo quando si ha paura.” Un messaggio semplice ma profondo, che racchiude il significato di un mese vissuto tra gioco, riflessione e condivisione.
“Il Grest è molto più di un’esperienza estiva – afferma il parroco, don Giovanni Rossi –. È un cammino educativo nel quale i bambini imparano che la felicità più grande nasce dall’incontro con gli altri. Il Mago di Oz ci ha insegnato che il coraggio, il cuore e l’intelligenza sono doni che ciascuno possiede e che crescono quando vengono messi al servizio del prossimo.
Per questo abbiamo scelto di trasformare la festa finale in un gesto concreto di solidarietà. Donare significa educare alla speranza e far comprendere ai nostri ragazzi che ogni piccolo gesto può davvero cambiare la vita di qualcuno”. L’entusiasmo degli animatori, la disponibilità dei volontari, la collaborazione delle famiglie e il sorriso dei bambini hanno reso questo Grest un autentico laboratorio di crescita umana e cristiana, dove il divertimento si è unito ai valori dell’accoglienza, dell’inclusione e della generosità.
Il sipario sull’edizione 2026 cala con un messaggio che va ben oltre l’estate: la vera magia non è quella raccontata nelle favole, ma quella che nasce quando un’intera comunità sceglie di educare all’amore, alla solidarietà e alla speranza, trasformando la gioia dei bambini in un aiuto concreto per chi ne ha più bisogno.



