Medio Calore
Calvi, l’opposizione attacca la maggioranza sul bonus TARI: ‘Scelta iniqua, penalizza i cittadini virtuosi’
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Il gruppo consiliare “Per Calvi”, composto dai consiglieri Paolo Vesce e Mario Mirra, esprime una netta contrarietà alla decisione assunta dalla maggioranza nel corso dell’ultimo Consiglio comunale in merito alle modalità di applicazione del Bonus Sociale TARI.
Al centro delle critiche la scelta dell’Amministrazione di non avvalersi della facoltà prevista dalla normativa nazionale che consente ai Comuni di trattenere il bonus spettante ai contribuenti morosi per compensare i debiti pregressi relativi alla tassa sui rifiuti.
Secondo i consiglieri di opposizione, si tratta di una decisione «iniqua e inaccettabile», destinata a produrre effetti negativi sui cittadini che rispettano regolarmente gli obblighi tributari.
«Il Bonus Sociale TARI – sottolinea il gruppo “Per Calvi” – è un diritto sacrosanto, introdotto dallo Stato per sostenere le famiglie in reali e comprovate difficoltà economiche. Tuttavia, la legge offre ai Comuni uno strumento per applicare questa misura con criteri di equità, consentendo di compensare automaticamente il beneficio con eventuali debiti pregressi dei contribuenti morosi, senza costi aggiuntivi per l’ente».
Per l’opposizione, l’Amministrazione avrebbe invece scelto di erogare il beneficio senza alcuna distinzione tra contribuenti in regola e morosi, rinunciando così a recuperare crediti che avrebbero potuto essere incassati in modo immediato e senza ulteriori procedure.
«In questo modo – affermano Vesce e Mirra – vengono mortificati i sacrifici delle tante famiglie calvesi che, pur tra difficoltà economiche, continuano a rispettare i propri doveri fiscali».
Il gruppo consiliare evidenzia inoltre le possibili ripercussioni sui conti dell’ente. Le somme non recuperate attraverso il meccanismo di compensazione, spiegano, potrebbero infatti incidere sui piani finanziari delle annualità successive, con il rischio di determinare un aumento delle tariffe TARI a carico dell’intera collettività.
«In Consiglio comunale abbiamo espresso un convinto voto contrario a questa scelta – concludono i consiglieri di “Per Calvi” – perché riteniamo che la vera solidarietà debba fondarsi sulla responsabilità e sull’equità sociale, non su misure che finiscono per premiare chi non paga e penalizzare chi adempie ai propri obblighi. Continueremo a batterci per la trasparenza amministrativa, l’equità fiscale e la tutela dei diritti dei cittadini di Calvi».



