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Puglianello sogna un Natale da fiaba: il borgo si trasformerà nel mondo di Pinocchio per celebrare Carlo Collodi
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Un Natale che profuma di legno intagliato, di storie senza tempo e di comunità viva. È quello che l’amministrazione comunale di Puglianello, guidata dal sindaco Francesco Maria Rubano, immagina per il 2026: un’edizione speciale delle festività natalizie interamente ispirata a Le avventure di Pinocchio, in occasione del bicentenario della nascita del suo autore, Carlo Collodi (1826-2026).
Il progetto, dal titolo evocativo “Il Natale di Pinocchio – I duecento anni di Carlo Collodi tra tradizione, comunità e meraviglia”, ha ricevuto il via libera dalla Giunta comunale con la delibera dello scorso 15 giugno 2026. Un atto che sancisce il partenariato tra il Comune e la Pro Loco “Franco Pacelli”, soggetto promotore e motore organizzativo dell’iniziativa.
L’idea è tanto semplice quanto ambiziosa: trasformare il centro storico di Puglianello in un vero e proprio “Borgo di Pinocchio”, un percorso immersivo che accompagnerà visitatori e residenti tra scenografie, installazioni artistiche e richiami narrativi alla celebre fiaba. Il tutto integrato con i tradizionali Mercatini di Natale, già appuntamento consolidato per il territorio.
Non si tratta di un semplice allestimento scenografico, ma di una rilettura contemporanea dell’opera collodiana, capace di intrecciare letteratura, educazione e identità locale. Pinocchio diventa così filo conduttore di un’esperienza diffusa che abbraccia l’intero paese, trasformando strade e piazze in capitoli viventi di una storia universale.
Il progetto si sviluppa su tre direttrici principali. Accanto al percorso tematico, trovano spazio attività educative e laboratoriali rivolte soprattutto ai più giovani: letture animate, spettacoli teatrali, laboratori creativi dedicati alla costruzione di burattini, all’illustrazione e alla narrazione.
Particolare attenzione è rivolta al mondo della scuola, con incontri mirati a trasmettere i valori educativi e civici contenuti nell’opera di Collodi: onestà, responsabilità, crescita personale, solidarietà. Un modo per rendere attuale un classico della letteratura e avvicinarlo alle nuove generazioni.
Non mancherà l’animazione culturale e comunitaria: spettacoli itineranti con i personaggi della fiaba, concerti natalizi e performance artistiche contribuiranno a creare un clima festivo e inclusivo, coinvolgendo attivamente residenti, associazioni e visitatori.
L’iniziativa, che si svolgerà tra novembre e dicembre 2026 dopo una fase organizzativa avviata già a settembre, punta a coinvolgere direttamente almeno 500 partecipanti tra famiglie, scolaresche e turisti, con una platea indiretta stimata in oltre 3.000 persone grazie alla comunicazione digitale e ai media locali.
Tra i risultati attesi: la realizzazione stabile del “Borgo di Pinocchio” per tutta la durata dei mercatini, l’organizzazione di almeno cinque eventi educativi, il rafforzamento della rete tra istituzioni, scuole e associazioni, e soprattutto l’incremento dell’attrattività turistica del paese.
Il valore aggiunto dell’iniziativa risiede nella sua capacità di integrare elementi diversi: celebrazione letteraria, tradizione natalizia e promozione territoriale. Il format del borgo tematico rappresenta un modello innovativo per i piccoli centri, potenzialmente replicabile anche altrove.
La figura di Pinocchio, universalmente riconosciuta, diventa così leva strategica per attrarre un pubblico ampio e diversificato, superando il concetto di evento isolato per abbracciare una visione più ampia di animazione culturale e sociale.
Con un costo complessivo di 15.000 euro – di cui il 60% richiesto alla Regione Campania e il restante 40% a carico della Pro Loco – il progetto si presenta sostenibile e proporzionato agli obiettivi. Ma soprattutto guarda oltre il 2026: il “Borgo di Pinocchio” è pensato come elemento stabile e replicabile, destinato a diventare un tratto distintivo del Natale puglianellese.
La collaborazione tra Comune, Pro Loco, scuole e operatori locali rappresenta infatti un patrimonio relazionale destinato a durare nel tempo, così come gli allestimenti e i contenuti prodotti, riutilizzabili nelle edizioni future.
Nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi, Puglianello sceglie dunque di celebrare non solo uno scrittore, ma un immaginario collettivo che attraversa generazioni. E lo fa con uno sguardo che unisce memoria e innovazione, tradizione e creatività.
Perché, in fondo, la storia di Pinocchio non è solo quella di un burattino che sogna di diventare bambino. È anche – e soprattutto – la storia di una comunità che, attraverso la cultura, continua a reinventarsi e a crescere.
Foto generata con IA




